Vai alla versione visuale Vai al contenuto principale

La locandiera di Carlo Goldoni è un classico della tradizione teatrale. 

 

Mirandolina, la scaltra locandiera, è secondo lo stesso autore la "donna più lusinghiera" e insieme "più pericolosa" da lui portata in scena, ed è anche uno dei personaggi più riusciti del teatro italiano. Corteggiata inutilmente da aristocratici sfaccendati e offesa dall'ostinata misoginia del Cavaliere di Ripafratta, Mirandolina saprà tenere a bada i nobili pretendenti e allo stesso tempo punire il Cavaliere, facendolo innamorare grazie a un vasto armamentario di astuzie femminili: salvo poi, a missione compiuta, decidere di sposare Fabrizio, il suo servitore, fedele e con la testa sulle spalle. 

 

Antonio Latella pone l’accento sulla straordinaria attualità del primo testo italiano in cui è protagonista una donna. Per farlo, trasforma Mirandolina, interpretata da Sonia Bergamasco, in una sorta di eroina capace di sconfiggere l’universo maschile. Decidendo di sposarsi con il suo servitore, la protagonista compie una scelta politica: mettendo a capo di tutto la servitù, sceglie di nobilitare i commercianti e gli artisti, trasformando la locanda nel luogo in cui verrà riscritta la storia teatrale del nostro Paese.

Teatro della Pergola

2 ore e 30 minuti, intervallo compreso

05 nov 2024 21:00
06 nov 2024 21:00
07 nov 2024 19:00
08 nov 2024 21:00
09 nov 2024 21:00
10 nov 2024 16:00

Biglietti in vendita dal 30 settembre 2024

La locandiera

  • di

    Carlo Goldoni

  • con

    Sonia Bergamasco, Marta Cortellazzo Wiel, Ludovico Fededegni, Giovanni Franzoni, Francesco Manetti, Annibale Pavone, Gabriele Pestilli, Marta Pizzigallo

  • regia

    Antonio Latella

  • dramaturg

    Linda Dalisi

  • scene

    Annelisa Zaccheria

  • costumi

    Graziella Pepe

  • musiche e suono

    Franco Visioli

  • luci

    Simone De Angelis

  • assistente alla regia

    Marco Corsucci

  • assistente alla regia volontario

    Giammarco Pignatiello

  • produzione

    Teatro Stabile dell’Umbria

  • foto

    Gianluca Pantaleo