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Per l'amor dei poeti di e con Ugo De Vita, giunge quest’anno alla sua III edizione. È un progetto che unisce musica, poesia e teatro, e propone reading di versi con particolare riferimento al Novecento Italiano.

 

Lunedì 8 gennaio, alle ore 12, De Vita racconta al pubblico le peculiarità di questa edizione, ovvero l’uso della voce e dei testi scelti come spartito e partitura musicale, con le parole lette e dette in tempi “obbligati” da tracce registrate.

 

L’attore avrà al leggio spartito e liriche che, tenendo considerazione della metrica dettata dai poeti, saranno “incastonate” rigorosamente nel “discorso” musicale, che di volta in volta verrà offerto allo spettatore-ascoltatore.

 

La scelta di proporre le voci di Umberto Saba (1883-1957) e Giuseppe Ungaretti (1888-1970), l’una “antinovecentesca” e la seconda delle più alte dell’ermetismo, (sistema egemonico di versificazione del nostro Novecento), intende mettere a confronto, a distanza di oltre mezzo secolo, due modi “estremi” e straordinari, nella ricerca dell’uomo e i suoi valori attraverso le diverse espressioni della parola poetica.
Le “voci isolate” del Novecento sono voci giovani di poesia limpidissima, di molto lustri orsono, che nonostante una collocazione marginale, frutto del disagio, la malattia, l’emarginazione e l’intolleranza, qui esprimono una riscoperta preziosa delle condizioni di “diversità”, dove fioriscono versi e scaturisce il senso intimo della poesia.

 

Un’ora circa la durata di ciascun recital, che verrà proposto in tempo unico, senza intervallo. 

 

Ugo De Vita (Roma, 1961) è autore e attore di prosa, doppiatore italiano.

Diplomatosi alla Accademia d'Arte Drammatica “Silvio D'Amico”, ha conseguito laurea e specializzazione in Psicologia Clinica. 

Autore e regista di numerosi allestimenti in Italia e all'estero, si occupa prevalentemente di teatro civile e di poesia. 

È stato autore di due film per la Rai e di una serie di telefilm per Rai 2. 

Ha pubblicato saggi e romanzi con Vallecchi, Bulzoni, Passigli, Polistampa editore. Ha ricevuto il 6 novembre scorso un “Encomio Solenne” del Consiglio Comunale della Città di Firenze, quale grande “voce di teatro civile”, con particolare riferimento alla vicenda di Niccolò Ciatti, dopo la rappresentazione al Senato della Repubblica.

Teatro della Pergola
08 gen 2024 12:00

Ingresso libero

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