Tennis metafora esistenziale
Stasera (ore 21) al Teatro di Rifredi Paolo Valerio, campione di tennis nella realtà, interpreta il personaggio di Max nello spettacolo «Il muro trasparente».
La Nazione Firenze
Paolo Valerio, campione di tennis nella realtà, interpreta il personaggio di Max ne Il muro trasparente, che affronta la crisi della sua esistenza nello stesso modo in cui ha sempre affrontato la vita: giocando a tennis.
Concentrato, riflette, racconta e si dibatte, facendo emergere emozioni e ossessioni profonde. Si misura con la passione del tennis e la passione amorosa. Momenti di silenzio si alternano a urla di sfida, quasi disperati, di un uomo alle prese con gerarchie di sentimenti che si travasano l’uno nell’altro. Le soluzioni si fanno problemi, l’agonismo dell’innamoramento trascolora nella rivalità tra solitudine e vita.
La sua lotta interiore è scandita in quasi mille palleggi ogni sera contro una quarta parete di plexiglass, un muro trasparente che separa la furia del protagonista dagli spettatori. Lo spettacolo, orchestrato come una partita, unisce tecnica e lirismo, arricchito da citazioni d’autore, come Open di Andre Agassi e Infinite Jest di David Foster Wallace.
Monica Codena, Marco Ongaro e Paolo Valerio
Paolo Valerio
Antonio Panzuto
Nicola Fasoli
Carlo Turetta, Borut Vidau
Paolo De Paolis
Marco Spagnolli
Davide Comuzzi, Alessandro Macorigh
Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Verona