Leonardo Lidi, insignito del Premio Hystrio alla Regia nel 2025, dirige Amleto di William Shakespeare nella traduzione e adattamento di Diego Pleuteri, direttore junior del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale.
Lo spettacolo vede in scena (in ordine alfabetico) Alfonso De Vreese, Ilaria Falini, Christian La Rosa, Rosario Lisma, Nicola Pannelli, Mario Pirrello, Giuliana Vigogna. Scene e luci sono di Nicolas Bovey, i costumi di Aurora Damanti, il suono di Claudio Tortorici, la cura dei movimenti scenici di Riccardo Micheletti. Regista assistente Alba Porto. Amleto è prodotto dal Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale, con il sostegno di Fondazione CRT.
Note di Leonardo Lidi sullo spettacolo
«Mi pare, e lo dico con rammarico, che ci sia bisogno di ribadire i “perché” del teatro. E con teatro intendo l’unico che conosco, quello che non si accontenta del passato e non valuta la propria esistenza con l’applausometro, come un qualunque format televisivo. Chi ha messo, come me, la propria vita nelle mani del teatro spesso soffre nel vedere il proprio amore trattato con superficialità, come se non bastasse, come se in questo nuovo secolo e in questo nuovo millennio si dovesse rivalutare a tutti i costi la forza di questa arte.
E allora ecco che Amleto può venirci incontro. Può ricordarci, ad esempio, di “trattare bene gli attori che sono l’essenza del nostro tempo” e che, per smascherare la corruzione del re, per rappresentare le nefandezze di chi ci governa, di chi ci uccide il padre e ci fotte la madre, abbiamo bisogno di una trappola per topi, una trappola chiamata teatro. Per fare questo ho scelto i miei magnifici 7: un cast di 7 possibili Amleti, capitanati da Mario Pirrello, in grado di raccontare una distanza indispensabile con l’identikit del personaggio, ma allo stesso tempo un’adesione speciale con l’anima del principe di Danimarca. Ecco un altro concetto che possiamo rispolverare grazie a questo infinito capolavoro: scegliendo il teatro non ci si accontenta della forma, del maledetto biopic che attanaglia la nostra epoca. Scegliendo il teatro, pubblico e attori scelgono l'anima dell’essere (o non essere) umani. Ho preso le distanze dalla verità creando un mondo altro, per consentire un avvicinamento condiviso attraverso la rappresentazione. Più il guscio di noce è artefatto più forte sarà lo svelamento e più sentiremo determinante la battuta: “Tutto questo sembra, perché questo si può recitare. È la veste, è la scena, del dolore. Ciò che è in me va oltre lo spettacolo”».
2 ore, atto unico
Intero
Platea € 37 - Palco € 30 - Galleria € 21
Ridotto Over65 e Convenzioni
Platea € 34 - Palco € 27 - Galleria € 19
Ridotto Soci Unicoop Firenze
Platea € 31 - Palco € 25 - Galleria € 19
Ridotto Under35 e Abbonati
Platea € 31 - Palco € 25 - Galleria € 19
BIOGRAFIA LEONARDO LIDI
Leonardo Lidi (1988), diplomato alla Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino, dove attualmente ricopre la carica di Direttore, è oggi un affermato talento del teatro italiano, che affianca alla carriera di prosa quella come interprete cinematografico e televisivo. In qualità di regista ha vinto la prima edizione di Biennale College a Venezia con il progetto su Spettri di Ibsen; ha ricevuto il premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro nel 2020 e il Premio Hystrio alla Regia nel 2025. La sua cifra stilistica è caratterizzata da un originale equilibrio tra le poetiche e i canoni della miglior regia critica e la centralità del testo. Ha collaborato con la Corte Ospitale, il LAC di Lugano, il Teatro Stabile dell’Umbria e nel 2020 ha firmato la sua prima regia d’opera con Falstaff di Verdi. Per il Teatro Stabile di Torino, di cui è artista residente, ha diretto il trittico ginzburghiano Ti ho sposato per allegria, Dialogo e La segretaria (2016), La casa di Bernarda Alba (2020), Il Misantropo (2022), Come nei giorni migliori (2023), Medea (2023), La gatta sul tetto che scotta (2025), Amleto (2025), Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti (2026). Insieme al Teatro Stabile dell’Umbria, in coproduzione con lo Stabile di Torino, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, e in collaborazione col Festival dei due Mondi di Spoleto, ha firmato gli spettacoli della trilogia čechoviana: Il gabbiano (2022), Zio Vanja (2023), Il giardino dei ciliegi (2024).
Amleto
- di
William Shakespeare
- traduzione e adattamento
Diego Pleuteri
- regia
Leonardo Lidi
- con (in ordine alfabetico)
Alfonso De Vreese, Ilaria Falini, Christian La Rosa, Rosario Lisma, Nicola Pannelli, Mario Pirrello, Giuliana Vigogna
- scene e luci
Nicolas Bovey
- costumi
Aurora Damanti
- suono
Claudio Tortorici
- cura movimenti scenici
Riccardo Micheletti
- puppets
Damiano Augusto Zigrino, Silvia Fancelli
- produzione
Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale
- con il sostegno di
Fondazione CRT













