Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards

Attività internazionali – Stagione 2018/2019

 

Il Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards arriva alla conclusione di una stagione dimostratasi ricchissima di attività internazionali, che hanno portato i tre gruppi del Workcenter e la Fondazione Teatro della Toscana in 11 paesi su 4 continenti, con presentazioni di spettacoli, incontri performativi, dimostrazioni di lavoro, azioni pedagogiche per professionisti e studenti, lavoro sull’inclusione sociale di individui e comunità marginalizzate, e la pratica educativa di cittadini e dilettanti attraverso l’arte, conferenze e seminari tenuti da Thomas Richards, direttore artistico del Workcenter, e da Mario Biagini, direttore associato, e dai loro colleghi, collaborazioni con università e studiosi di teatro.

Le attività svolte hanno avuto, in molti paesi, una grande risonanza, che ha aperto nuove e concrete possibilità di sviluppo a livello internazionale nel campo delle relazioni e delle collaborazioni artistiche del Workcenter e del Teatro della Toscana.

La stagione 2018/2019 si preannuncia altrettanto, se non più, intensa della precedente per i tre gruppi di lavoro del Workcenter, con numerosi viaggi e residenze da realizzare principalmente in Asia, nelle Americhe e in Europa, progetti che proseguono e sviluppano quelli realizzati durante la stagione passata e aprono inoltre nuovi territori di relazione e collaborazione, con appuntamenti di alto rilievo, primo fra tutti il progetto Invitation au Workcenter del Théâtre de la Ville di Parigi, durante il quale per una settimana tutto il Workcenter sarà invitato ad abitare lo Studio e altri locali dell’Espace Cardin, aprendo così al pubblico parigino il ventaglio completo delle sue attività (vedi sotto).


BREVE STORIA

Il Workcenter of Jerzy Grotowski è stato fondato nel 1986 su invito del Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale di Pontedera (ora Fondazione Pontedera Teatro) e dei suoi direttori Roberto Bacci e Carla Pollastrelli. Per 13 anni, fino alla sua morte avvenuta nel 1999, Grotowski ha sviluppato al Workcenter una linea di “ricerca sulle arti performative” conosciuta come Arte come veicolo. All’interno di questa investigazione creativa, ha lavorato a stretto contatto con Thomas Richards, da lui chiamato il suo “collaboratore essenziale”, e cambiando infine il nome del Workcenter per includere quello di Richards.
Durante questi anni di intenso lavoro pratico, Grotowski ha trasmesso a Richards il frutto della ricerca della s ua vita, ciò che lui ha chiamato “l’aspetto interiore del lavoro.” Grotowski ha designato Richards e Mario Biagini, fin dall’inizio un membro chiave del gruppo di lavoro del Workcenter e attualmente suo Direttore Associato, come i soli legatari dei suoi beni, incluso l’intero corpus dei suoi testi, specificando che questa designazione era una conferma della propria “famiglia di lavoro.” Dalla morte di Grotowski nel 1999, Richards e Biagini hanno continuato a sviluppare in nuove direzioni la ricerca del Workcenter sulle arti performative.
Dal 2007 il Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards ospita due gruppi di lavoro: il Focused Research Team in Art as Vehicle di Thomas Richards, e il gruppo di Open Program diretto da Mario Biagini.