CAE | SCUOLA DI TEATRO

Il Centro di Avviamento all’Espressione, il Centro di didattica espressiva e teatrale che Orazio Costa aprì nel 1979 presso il Teatro della Pergola, ha rappresentato il punto di arrivo del lavoro di Costa sulla pedagogia teatrale e sullo studio dell’espressione, della creatività e della comunicazione; un lavoro che ha impegnato tutta la sua vita, dalle prime esperienze come assistente di Jacques Copeau fondamentali per l’elaborazione della sua metodologia didattica, e poi attraverso gli anni di insegnamento all’Accademia di Arte Drammatica Silvio D’Amico dove ha formato i più importanti attori della storia del teatro italiano dal dopoguerra agli anni Novanta.

Regolamento del Centro


L’attività del Centro comprende:

Scuola per Attori “Orazio Costa” destinata a coloro che intendono intraprendere professionalmente il mestiere dell’attore. È una scuola con struttura biennale che ha come base didattica il Metodo Mimico, ma si avvale anche del contributo di altre metodologie. Il corso è finalizzato a sviluppare, per mezzo di un rigoroso insegnamento, le capacità tecniche e creative individuali necessarie all’attività professionale.

Corsi di Avviamento al Teatro destinati a coloro che sono interessati a conoscere le basi del Metodo Mimico e ad intraprendere un percorso di introduzione al lavoro dell’attore. Sono corsi aperti a tutti in considerazione della loro valenza educativa e formativa, finalizzati sia al recupero dell’espressività naturale dell’individuo, per lo sviluppo delle sue potenzialità di apprendimento, creative e di comunicazione, che ad un primo incontro con il mondo attoriale.

Oltre ai corsi tradizionalmente presentati, questo anno sono previsti due nuovi progetti, un corso non prettamente teatrale che affronta il tema del rapporto tra il Metodo Mimico e le neuroscienze e un corso di Avviamento al Teatro riservato ai bambini dai 3 ai 10 anni, che partirà a gennaio al Teatro Studio di Scandicci.

Direttore del Centro è Pier Paolo Pacini.


Informazioni formazione@teatrodellatoscana.it

 

Orazio Costa
Orazio Costa Giovangigli (Roma, 6 agosto 1911- Firenze, 14 novembre 1999), è stato uno dei principali registi del secondo Novecento e il principale esponente, in Italia, della pedagogia teatrale di matrice europea.
Dopo gli studi letterari e il diploma al primo corso dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, fondata da Silvio d’Amico nel 1936, seguì, per un periodo di perfezionamento, Jacques Copeau a Parigi. Costa si definirà sempre allievo spirituale di d’Amico e Copeau, ricavando da loro una specifica concezione del teatro come espressione della spiritualità del popolo, pilastro su cui edificherà il suo progetto di riforma pedagogica e teatrale. Nel 1944 (fino al 1976) cominciò la sua attività d’insegnamento all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica e, contemporaneamente, iniziò a distinguersi come uno dei maggiori registi della sua generazione, portando in scena capolavori della drammaturgia mondiale e contemporanea (con un’attenzione particolare, specie negli ultimi decenni di attività, al teatro di poesia).
Nel 1979 fondò a Firenze presso il Teatro della Pergola il Centro di Avviamento all’Espressione, una scuola di didattica teatrale che rappresenta il punto di arrivo del suo lavoro sulla pedagogia dell’attore.
Tra le sue principali regie, ricordiamo: Il Mistero di d’Amico (1939); Sei Personaggi in cerca d’autore (1948); Cosi è (se vi pare) (1951) di Pirandello; Oreste e Mirra di Alfieri (1949); il Poverello di Copeau (1950); La dodicesima notte (1950), Macbeth (1953) e Sogno di una notte di mezza estate (1968) di Shakespeare; I Dialoghi delle carmelitane di Bernanos (1952); Assassinio nella cattedrale di Eliot (1957); Tre sorelle di Čechov (1974); Libro di Ipazia (1979) e Rosales (1983) di Luzi; Al dio ignoto di Fabbri (1980); Corruzione al palazzo di giustizia di Betti (1983).


Il Metodo Mimico
Sin dai primi anni d’insegnamento in Accademia, Costa inizia a sperimentare il suo Metodo Mimico (che nel corso degli anni ha formato i principali interpreti della scena italiana). Erede delle principali riflessioni sull’attore di stampo europeo e, in particolare, delle intuizioni del maestro Jacques Copeau, il Metodo Mimico, basato sul risveglio e sull’affinamento dell’innata attitudine mimica del corpo e delle sue estensioni all’educazione della voce, si configura come l’unico impianto pedagogico sistematico, destinato all’interprete della scena, elaborato in Italia. Nato per l’addestramento dell’attore, per volontà di Costa, il Metodo è stato esteso nel suo utilizzo al campo della danza e della musica, rivolgendosi non più solamente ad allievi-attori ma ad adolescenti, adulti, anziani e diversamente abili.

Tweet about this on TwitterShare on Google+Share on Facebook