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L'OPERA


Le Cosmicomiche di Italo Calvino è una raccolta di racconti che unisce scienza, fantasia e umorismo, creando un viaggio affascinante attraverso l'evoluzione cosmica. Il protagonista, Qfwfq, è un personaggio senza tempo, testimone e narratore delle fasi di sviluppo dell'universo: dalla formazione delle galassie alla nascita della vita sulla Terra. Attraverso la sua prosa immaginifica, Calvino esplora con ironia e leggerezza temi profondi legati all'infinità del cosmo, al passare del tempo e alla natura dell'esistenza rendendo accessibili concetti complessi in un racconto poetico dove scienza e immaginazione si fondono. 

Note di regia

SINOSSI


Qfwfq, dopo miliardi di anni di esistenza, si ritrova in una città dei nostri giorni. È diventato un uomo qualunque e, soprattutto, ha dimenticato chi è stato, dove è stato e cosa ha visto. Attraverso un emozionante viaggio nella memoria, ripercorrerà la sua storia, che è anche quella dell’universo e del genere umano: il Big Bang, la formazione della Via Lattea e del Sistema Solare, la nascita della luna, fino a precipitare nel vuoto e tornare al punto di partenza: oggi. 
Al suo ritorno avrà una consapevolezza nuova, anzi rinnovata, vivida, sarà presente a se stesso, al tempo e allo spazio. E da questa lucidità nascerà la sua ultima confessione: 
 
”Oggi che il tempo ha sgranato miliardi di minuti e d'anni e l'universo è irriconoscibile da com'era in quei primi istanti, e da quando lo spazio è diventato tutt'a un tratto trasparente, le galassie avvolgono la notte nelle loro spirali sfolgoranti, e sulle orbite dei sistemi solari milioni di mondi maturano i loro Himalaya e i loro oceani all'alternarsi delle stagioni cosmiche, e sui continenti s'accalcano folle festanti o sofferenti o massacrantisi a vicenda con meticolosa ostinazione, e sorgono e crollano gli imperi nelle loro capitali di marmo e porfido e beton, e i mercati straripano di buoi squartati e piselli surgelati e drappi di tulle e broccato e nylon, e pulsano i transistors e i computers e ogni genere di carabattole, e da ogni galassia tutti non fanno che osservare e misurare tutto, dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande, c'è un segreto che solo Nugkta e io conosciamo: che quanto è contenuto nello spazio e nel tempo non è altro che il poco, generato dal niente, il poco che c'è e potrebbe anche non esserci, o essere ancora più esiguo, più sparuto e deperibile. Se preferiamo non parlarne, né in male né in bene, è perché potremmo dire solo questo: povero gracile universo figlio del nulla, tutto ciò che siamo e facciamo t’assomiglia”. 
 
Luca Marinelli 

 

Tournée

10 gennaio 2027
Pontedera, Teatro Era
dal 12 al 24 gennaio 2027
Milano, Piccolo Teatro di Milano, Teatro Strehler
dal 27 al 31 gennaio 2027
Padova, Teatro Verdi
dal 02 al 07 febbraio 2027
Verona, TBA
dal 09 al 13 febbraio 2027
Bolzano, Teatro Comunale
dal 18 al 21 febbraio 2027
Perugia, Teatro Morlacchi
dal 24 al 28 febbraio 2027
Cagliari, Teatro Massimo
dal 05 al 14 marzo 2027
Napoli, Teatro Bellini
dal 16 al 21 marzo 2027
Bari, Teatro Piccinni
dal 23 al 26 marzo 2027
Salerno, Teatro Verdi

Press kit

La cosmicomica vita di Q

  • da

    Tutte le Cosmicomiche

  • di

    Italo Calvino

  • drammaturgia

    Vincenzo Manna

  • con (in o.a.)

    Valentina Bellè, Federico Brugnone, Barbara Chichiarelli (dal 27 gennaio al 3 febbraio), Fabian Jung, Gabriele Portoghese (dal 23 al 25 gennaio), Elena Radonicich, Gaia Rinaldi

  • scene e luci

    Nicolas Bovey

  • musiche originali

    Giorgio Poi

  • costumi

    Anna Missaglia

  • suono

    Hubert Westkemper

  • ideato e diretto da

    Luca Marinelli

  • co-regista

    Danilo Capezzani

  • produzione

    Società per Attori, Fondazione Teatro della Toscana

  • in collaborazione con

    Spoleto Festival dei Due Mondi