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Note di regia

L’1 giugno del 2018 Andrea Camilleri in prima mondiale recitò al teatro greco di Siracusa Conversazioni su Tiresia un testo da lui scritto e che era considerato da tutti il suo un testamento artistico.

Fu una serata magnifica! Andrea, solo in scena, seduto su una poltrona, ammaliò e ipnotizzò il pubblico con la magia della sua voce rauca e la forza delle sue parole.

Alla fine della serata Andrea interruppe gli applausi, che sembravano non avere mai fine, e nel silenzio che ne segui pronunciò le seguenti parole:

“Scusate, vorrei dirvi ancora una cosa. Mi piacerebbe che ci rincontrassimo. Tutti quanti, qui. In una serata come questa. Tra 100 anni! Me lo auguro, ve lo auguro, veramente. Ciao”

Queste parole furono per me un pugno nello stomaco, per vari motivi.

Innanzitutto perché risuonarono come le parole di un uomo, un intellettuale, che sente la fine avvicinarsi e vuole congedarsi dalla vita lanciando un segnale forte, preciso.

In un teatro, che era stato il suo primo amore, e da uomo di teatro che ne conosce bene meccanismi e possibilità, un luogo dove tutto è possibile e dove lo spazio e il tempo non esistono per come li conosciamo, ma sono, al contrario elastici e plasmabili, il suo invito a rivedersi arrivò autentico, reale. Mi ricordo che pensai: “ok, a tra 100 anni allora, qui!”

Poi per l’allegria con cui le pronunciò che faceva sembrare queste parole come un invito a non buttare via nulla della vita, perché la sua bellezza è pari solo alla sua caducità.

Dopo il monologo che aveva incantato i più di 15.000 spettatori che avevano affollato le gradinate del teatro, si congedava dal suo pubblico spiazzandolo ancora una volta, come faceva sempre con la sua arte, e lasciandolo inerme davanti alla fascinazione di quell’appuntamento impossibile.

Nell’anno circa che lo separò dalla morte avvenuta a Roma il 17 luglio del 2019, Andrea scrisse un altro monologo che è quello che oggi presentiamo al pubblico.

Lui non c’è più e questa è una mancanza dolorosa e inconsolabile.

Ma sono felice di essere, ancora una volta, strumento del suo talento.

Anche perché, in questo testo c’è un’urgenza, ci sono delle cose che Andrea voleva dire prima di andarsene e che riguardano dei temi che a lui sono sempre stati cari. Voleva dirle e voleva che noi le ascoltassimo.

Autodifesa di Caino, in questo senso, è il suo testamento.

Considero questa messa in scena di Caino, e spero che vorrete considerarlo anche voi con me, una affettuosa anticipazione dell’appuntamento che ci aveva dato.

 

Luca Zingaretti

 

Tournée

dal 13 al 14 febbraio 2027
Pontedera, Teatro Era
dal 16 al 21 febbraio 2027
Firenze, Teatro della Pergola
dal 23 al 24 febbraio 2027
Cesena, Teatro Bonci
dal 25 al 28 febbraio 2027
Bologna, Teatro Arena del Sole
dal 16 al 21 marzo 2027
Palermo, Teatro Biondo

Press kit

Autodifesa di Caino

  • di

    Andrea Camilleri

  • con

    Luca Zingaretti

  • musiche originali composte da

    Manu’ Bandettini

  • eseguite dal vivo da

    Manu’ Bandettini, David Giacomini

  • regia

    Luca Zingaretti

  • luci

    Pietro Sperduti

  • fonico

    Fabio Massimo Rivelli

  • ufficio stampa

    Pamela Maffioli per Zebaki Comunicazione

  • produzione esecutiva

    Angela Zingaretti

  • organizzazione

    Eleonora Bossi

  • produzione

    Zocotoco, Teatro Della Toscana

  • in collaborazione con

    Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato, Centenario Camilleri promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale Camilleri 100