Matthias Martelli porta in scena Mistero buffo di Dario Fo e Franca Rame, nella versione che fu diretta da Eugenio Allegri. Il verbo delle “giullarate” in questo spettacolo torna al pubblico con una nuova energia, dopo aver conquistato le platee italiane e straniere con il suo mix esplosivo di comicità, poesia e denuncia sociale.
Scritto nel 1969, è considerato il seme del teatro di narrazione: un atto unico composto da monologhi ispirati a temi religiosi e reinventati attraverso il grammelot, la lingua onomatopeica che rese celebre Fo.
Dario Fo costruì Mistero buffo a partire dalla sua profonda immersione nel teatro popolare, nelle giullarate e nelle tradizioni orali lombarde. L’opera nacque dal desiderio di riportare sulla scena la vitalità irriverente dei giullari medievali, capovolgendo lo sguardo sulle storie sacre e restituendole al pubblico attraverso un linguaggio immediato e anticonvenzionale. Fo intrecciò brani evangelici apocrifi, racconti popolari e testi medievali, rielaborandoli in una «lingua reinventata» – un grammelot modellato sui dialetti padani – capace di trasformare il racconto in un gesto insieme sonoro, comico e politico.
Concepito come un lavoro destinato alla performance del solo attore, lo spettacolo si fonda sull’uso potente del corpo, della gestualità e dell’onomatopea, recuperando la dimensione orale e spettacolare del narrare dal vivo. Capolavoro della drammaturgia del Novecento, Mistero buffo si è arricchito nel tempo di nuove edizioni e materiali, anche grazie al lavoro condiviso con Franca Rame, fino a diventare il testo-simbolo dell’impegno artistico e politico di Fo.

Foto Giorgio Sottile
BIOGRAFIA MATTHIAS MARTELLI
Nato a Urbino nel 1986, è attore, drammaturgo e regista. Ha vinto numerosi premi con il suo primo spettacolo Il Mercante di Monologhi, che ha superato le 300 repliche. Tra i suoi spettacoli più recenti spicca Eretici, il fuoco degli spiriti liberi, attualmente in tour con il Teatro Stabile dell’Umbria. Ha anche portato in scena Dante, fra le fiamme e le stelle, con la consulenza storica di Alessandro Barbero, e interpretato Raffaello, il figlio del vento. Col capolavoro del Nobel Dario Fo, Mistero buffo, Martelli ha superato le 250 repliche in Italia e all’estero, da Milano a Londra fino a Los Angeles, con la sua capacità di fondere linguaggio corporeo, ironia, satira politica e poesia scenica. A dieci anni dalla scomparsa di Fo, il ritorno sulle scene di questo allestimento intende celebrarne lo spirito satirico e irriverente e anticipa, inoltre, l’uscita del libro, Il giullare ribelle (Baldini+Castoldi), con il quale Martelli ha deciso di rendere omaggio al maestro.
Mistero buffo
- di
Dario Fo, Franca Rame
- con
Matthias Martelli
- regia
Eugenio Allegri
- produzione
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
- spettacolo inserito nelle
Celebrazioni per i Cento anni di Dario Fo
- promosse dalla
Fondazione Fo Rame