Anteprima Nazionale
Nel 2000 Vladimir Putin racconta per l’unica volta la sua vita, lo fa pubblicamente in vista delle elezioni presidenziali. È una biografia agghiacciante, in cui egli non risparmia dettagli di violenza estrema, descrivendosi come un ragazzino teppista cresciuto per strada ma presto votato in tutto alla causa dei Servizi Segreti, da lui vissuti come un miraggio di potere e di controllo assoluto.
Stefano Massini parte da quel materiale e lo unisce a spezzoni di discorsi e conferenze di Putin, oltre che alle rivelazioni di tanti saggi storici e ricostruzioni sulle ombre della sua vertiginosa scalata al potere. Ne emerge un racconto feroce e squassante, sullo sfondo del sistema sovietico in crollo che travolge tutto in un’apocalisse senza fine.
Il testo - pubblicato da Einaudi e in corso di traduzione in 18 lingue - arriva sui maggiori palcoscenici italiani dopo la versione televisiva che nella primavera del 2026 ha visto Massini vestire i panni di Putin in prima serata, con un grandissimo risalto mediatico, per quello che il critico Aldo Grasso sul Corriere della Sera ha definito “un monologo ipnotico che sventra i meandri della psiche di Putin… un’operazione di rara densità”.
“UN MONOLOGO IPNOTICO CHE SVENTRA I MEANDRI DELLA PSICHE DI PUTIN… UN’OPERAZIONE DI RARA DENSITÀ.”
Aldo Grasso, Corriere della Sera
BIOGRAFIA STEFANO MASSINI
Teatrante a 360°, scrittore, drammaturgo, narratore, è l'unico italiano ad aver vinto, nel 2022, un ‘Tony Award’, premio Oscar e massimo riconoscimento del teatro americano, oltre a rientrare nelle terne finaliste del Premio Laurence Olivier e del Premio Molière.
Fino al 2024 artista associato del Piccolo Teatro di Milano di cui è stato Consulente Artistico dal 2015 al 2020, dopo il grande successo del suo Lehman Trilogy diretto da Luca Ronconi nell'edizione italiana, precedente a quella angloamericana firmata dal premio Oscar Sam Mendes.
Proprio al Piccolo iniziò la sua carriera teatrale come assistente ospite di Luca Ronconi nel 2001, quattro anni prima di aggiudicarsi il Premio Tondelli a Riccione Teatro. Ha vinto due Premi UBU (2013 e 2015) e il Premio della Critica nel 2007, anche per gli spettacoli realizzati nel sodalizio artistico tuttora in corso con Ottavia Piccolo.
I suoi testi sono attualmente tradotti, pubblicati e rappresentati con oltre 700 allestimenti di diverse compagnie in ben 56 Paesi e 46 lingue sui palcoscenici di tutto il mondo, da Broadway alla Comédie-Française, da Berlino a Madrid, dalla Cina alla Corea, dal Sud Africa al Cile, l'Iran, il Canada, l’Australia. Il crescente prestigio internazionale è riconosciuto alla sua opera dalle più importanti testate estere. Il grande pubblico italiano lo ha scoperto con i suoi interventi in televisione a Piazzapulita, e in altri programmi televisivi. Dal 2016 collabora con il quotidiano la Repubblica come editorialista oltre che con la rubrica settimanale Manuale di Sopravvivenza.
Fra le sue ultime opere: L'interpretazione dei sogni, Manhattan Project, Ladies Football Club, Cosa nostra spiegata ai bambini, Matteotti (Anatomia di un fascismo), Mein Kampf, Donald, Lo Zar.
Lo Zar
- di e con
Stefano Massini
- musiche
Luca Roccia Baldini
- eseguite dal vivo con
Mariel Tahiraj
- scene
Paolo Di Benedetto
- disegno luci
Manuel Frenda
- suoni
Andrea Baggio
- costumi
Elena Bianchini
- produzione
Teatro della Toscana