Scritto all’inizio degli anni Novanta e interpretato per la prima volta in Italia da un memorabile Marcello Mastroianni nella stagione 1995-1996, Le ultime lune di Furio Bordon è un capolavoro del teatro dell’ultimo secolo, considerato - come nessun altro testo teatrale coevo - un vero classico.
L’opera drammaturgica - amata dal pubblico e dalla critica, tradotta e pubblicata in molte lingue e messa in scena in più di 20 Paesi - coinvolge ed emoziona affrontando in modo molto poetico, ma anche dolorosamente sincero, il tema della fragilità della vecchiaia.
Dopo la straordinaria prova di Mastroianni (Premio Ubu e IDI come miglior attore), il ruolo del protagonista è stato sostenuto in un’edizione radiofonica da Gastone Moschin e nuovamente a teatro da Gianrico Tedeschi, che ne fece il suo cavallo di battaglia fra il 2000 e il 2010.
Ora Le ultime lune ritorna finalmente sui palcoscenici italiani grazie ad una nuova produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia diretta da Paolo Valerio, e ad un interprete, Alessandro Haber - reduce da un grandissimo successo nello sveviano La coscienza di Zeno, sempre per la regia di Valerio - che sicuramente saprà donare inaspettate profondità e sfumature all’anziano, ironico e commovente protagonista.
La scrittura potente e contemporaneamente delicata, raffinata e vera di Furio Bordon - eccellente autore triestino, premiato e seguito sia in ambito di narrativa che di produzione drammaturgica - porta il pubblico in un universo palpitante di emozioni, di dinamiche familiari e intime, tutte condivisibili e capaci di toccare profondamente.
Un anziano professore aspetta nella sua stanza l’arrivo del proprio figlio, che lo accompagnerà nella casa di riposo dove ha scelto di stabilirsi, per lasciare più spazio in casa ai nipotini. Durante questa attesa, sicuramente densa d’inquietudine e malinconia, dialoga con la moglie, o meglio con il ricordo della moglie, morta molti anni prima. È una conversazione ricca di tenerezze e memorie, di dolci punzecchiature, ma anche di struggenti verità: la vecchiaia, la paura della morte, la fredda prospettiva del ricovero per anziani, l’assieme di tenerezza e delusione verso il figlio che non ha saputo - o forse voluto - farlo desistere dal suo intento. Il distacco purtroppo avverrà, e la conclusione nell’ospizio sarà nel segno di una serena resa allo scorrere del tempo e della vita.
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Le ultime Lune
- di
Furio Bordon
- con
Alessandro Haber
- e
Silvia Siravo e un attore in via di definizione
- regia
Paolo Valerio
- luci
Gigi Saccomandi
- produzione
Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Goldenart Production