Elio e la rivalutazione della tristezza
A Rifredi venerdì e sabato un viaggio musicale in un repertorio che potrebbe essere dell'anima o forse dell'inconscio. «Siamo diventati tutti insensibili»
Lorenzo Ottanelli - La Nazione Firenze
Elio, accompagnato al pianoforte da Alberto Tafuri, mette in scena un ironico viaggio alla ricerca di una riabilitazione di quel sentimento che sempre viene associato a momenti negativi. La riscoperta della tristezza, temuta e rimossa nella società contemporanea, avviene attraverso le parole e le note di grandi artisti italiani e internazionali.
Dunque, Elio, Tafuri – suo compagno di strada in molte avventure musicali, da X Factor agli spettacoli degli ultimi anni – e un repertorio speciale, potremmo dire dell’anima o della psiche o dell’inconscio, chissà. Attraverso le parole e le note di grandi artisti – da Catullo a Virginia Woolf, da Munch a Paperino – cercano di restituire nobiltà e necessità a questo sentimento che attraversa la storia dell'arte e ogni forma di espressione umana. L'intento è mostrare come la tristezza possa essere anche una fonte di riflessione e di crescita.
Per bilanciare l'intensità del tema, lo spettacolo include anche opportuni inserimenti di canzoni allegre, offrendo così un antidoto al potenziale eccesso di malinconia.
Perché vederlo?
Un invito a riconciliarsi con le proprie ombre, scoprendo nella tristezza un’inaspettata forma di gioia.
1 ora circa, atto unico
Intero
€ 19
Ridotto over 65, convenzioni
€ 17
Ridotto soci Unicoop Firenze
€ 16
Ridotto under35, abbonati
€ 15
Elio
Alberto Tafuri pianoforte
International Music and Arts