Una carrellata di amori sbagliati, passioni non ricambiate e frustrazioni artistiche, attuale come non mai. Giuliana De Sio e Filippo Dini guidano un potente cast immerso in un'atmosfera decadente, tra disillusioni e vane ambizioni, che riflette una borghesia annoiata e sorda, aggrappata alle proprie certezze, mentre tutto intorno è già cambiato.
Con l'opera più lirica di Čechov si indagano dunque le crisi esistenziali e sociali del presente attraverso i turbamenti di un gruppo di persone che si riuniscono in riva a un lago e qui dibattono nel tentativo di fuggire al grigiore del loro destino.
Filippo Dini, noto per le sue regie e interpretazioni che hanno esplorato l'animo umano e i rapporti familiari, porta in scena questo capolavoro con uno sguardo attento alla complessità della modernità.
L'allegra compagnia de Il gabbiano, pur partendo con le migliori intenzioni, si dirige verso l'oblio. A osservarli c'è l'animale che dà il titolo alla commedia, “strano e contraddittorio”, che vola sulle loro teste e li osserva (come il pubblico), ma a un certo punto viene ucciso “nella maniera più vile”.
Perché vederlo?
Un affresco di passioni inquiete e illusioni borghesi che racconta la stanchezza del nostro presente.
2 ore e 45, compreso intervallo
Intero
Platea € 37 - Palco € 30 - Galleria € 21
Ridotto over 65, convenzioni
Platea € 34 - Palco € 27 - Galleria € 19
Ridotto soci Unicoop Firenze
Platea € 31 - Palco € 25 - Galleria € 19
Ridotto under35, abbonati
Platea € 31 - Palco € 25 - Galleria € 19
Il gabbiano
- di
Anton Čechov
- traduzione
Danilo Macrì
- regia
Filippo Dini
- con (in o. a.)
Virginia Campolucci, Enrica Cortese, Giuliana De Sio, Gennaro Di Biase, Filippo Dini, Giovanni Drago, Angelica Leo, Valerio Mazzucato, Fulvio Pepe, Edoardo Sorgente
- regia della scena “lo spettacolo di Kostja”
Leonardo Manzan
- dramaturg e aiuto regia
Carlo Orlando
- scene
Laura Benzi
- costumi
Alessio Rosati
- luci
Pasquale Mari
- musiche
Massimo Cordovani
- produzione
TSV, Teatro Stabile di Torino, Teatro di Roma, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro di Napoli
- foto di scena
Serena Pea

















