«I coniugi Ubu» di Jarry in scena al Nuovo Rifredi
Lo spettacolo diretto da Angelo Savelli per i 40 anni dalla riapertura del teatro fiorentino.
Il Tirreno Firenze
Vigliaccheria e ferocia, sberleffo goliardico e parodia grottesca del Macbeth shakespeariano, con richiami alle macchiette di cabaret e cafè concerto francesi. Angelo Savelli scorge però in Ubu anche una premonizione di Alfred Jarry dei dittatori del XX secolo e una denuncia della disumana “anarchia del potere” che angoscerà l’ultimo Pasolini.
Ubu re, andato tumultuosamente in scena a Parigi nel 1896, creando scandalo, proteste ed entusiasmo, può considerarsi l’antesignano del Surrealismo e del Teatro dell’Assurdo. Il passaggio a I coniugi Ubu risale a un progetto di diversi anni fa, messo in cantiere da Savelli insieme a Vincenzo Cerami, ma poi mai realizzato. A suo tempo, avevano visto in questo testo un’evidente dimensione anti-borghese, suggerita dallo stesso autore quando parlava dell’insuccesso della prima rappresentazione.
Comunque, la maschera di Ubu è così astratta e universale che, come dice lo stesso Jarry, ogni spettatore può vederci ciò che vuole: un gioco infantile, una pièce surrealista, una satira sociale, una serie d’invenzioni linguistiche (a partire dal celeberrimo “Merdre”) o anche, semplicemente, niente. Come infatti ha sentenziato un esimio critico d’Oltralpe: Ubu re è l’unico testo del repertorio francese che non significa nulla.
Perché vederlo?
Un feroce carnevale del potere, dove il ridicolo si fa terrore e la comicità diventa denuncia.
90 minuti, atto unico
Intero
€ 19
Ridotto over 65, convenzioni
€ 17
Ridotto soci Unicoop Firenze
€ 16
Ridotto under35, abbonati
€ 15
Alfred Jarry
Angelo Savelli
Giulia Weber, Massimo Grigò
Cosma Barbafiera, Olmo De Martino, Fabio Magnani, Samuele Picchi, Sebastiano Spada, Elisa Vitiello
Federico Biancalani
Samuele Batistoni
Elena Bianchini
Federico Ciompi
Teatro della Toscana
Filippo Manzini