Valeria Solarino e Silvia Gallerano, dirette da Michela Cescon, sono le protagoniste di Guarda le luci, amore mio spettacolo tratto dall’omonimo libro della scrittrice francese Annie Ernaux, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2022. La produzione, che ha debuttato in prima nazionale a Bolzano lo scorso 12 febbraio 2026, nasce dalla sinergia tra Teatro Stabile di Bolzano e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e in collaborazione con Teatro di Dioniso, Riccione Teatro e L’Orma Editore.
«Chi fa politica, chi scrive sui giornali “gli esperti”, chiunque non abbia mai messo piede in un ipermercato, ignora la realtà» ha dichiarato l’autrice Annie Ernaux, una delle voci più autorevoli della cultura contemporanea.
Era il 2012 quando l’editore francese Seuil chiese un libro a Ernaux per la collana Raccontare la vita. L’autrice scelse senza esitazioni l’ipermercato. Ne nacque un diario in cui Ernaux registrò per un anno le proprie regolari visite all’ipermercato Auchan di Cergy, località alle porte di Parigi, abitata da persone di 130 nazionalità diverse. Un inedito viaggio nella quotidianità dedicato all’ipermercato, inteso come spazio collettivo, di memoria e di tempo, un teatro di segreti del nostro vivere collettivo.
Sceneggiatrice, attrice e regista, Cescon ha curato il primo adattamento teatrale italiano del libro assieme a Lorenzo Flabbi, storico traduttore dell’autrice. Per Cescon, l’opera di Ernaux porta in due spazi fisici differenti, quello dell’ipermercato e quello della scrittura. Da qui l’idea scenica e drammaturgica di sdoppiare la figura di Ernaux.
«In scena convivono due presenze, che sono la stessa persona, la scrittrice e l’osservatrice e queste due presenze si muovono in spazi differenti, la stanza tutta per sé e il supermercato».
Sul palcoscenico Valeria Solarino e Silvia Gallerano incarnano questa duplicità di sguardi in continuo dialogo tra loro. Due attrici carismatiche, di grande spessore e dai profili differenti, capaci di dialogare e ascoltarsi continuamente, due «operaie della memoria» come le definisce Cescon, capaci di far affiorare, anche dall’oggetto più banale, ricordi e mondi passati.
«Il mondo di Ernaux è privo di pregiudizi» commenta Cescon, regista dello spettacolo, «e se solitamente i supermercati vengono giudicati dei non-luoghi, per lei non è così: la vita in essi esiste, se sai guardarla, considerarla, raccontarla, perché il supermercato, romanzo del mondo contemporaneo, è diventato ora il nostro modo di “fare società”».
Scene, luci e costumi sono ideate da Dario Gessati, il sound designer è Shari DeLorian.
Annie Ernaux (Lillebonne, 1940) è una delle voci più autorevoli della letteratura francese.
Studiata e pubblicata in tutto il mondo, nei suoi libri ha reinventato i modi e le possibilità dell’autobiografia, trasformando il racconto della propria vita in acuminato strumento di indagine sociale, politica ed esistenziale.
Considerata un classico contemporaneo, è amata da generazioni di lettrici e lettori. Nel 2022 è stata insignita del Premio Nobel per la letteratura.
«Annie Ernaux è il nome di un puzzle i cui pezzi formano ormai, libro dopo libro, una delle opere letterarie più importanti dei nostri tempi»
Le Nouvel Observateur
Guarda le luci, amore mio
- tratto dall’omonimo libro di
Annie Ernaux
- con
Valeria Solarino, Silvia Gallerano
- riduzione drammaturgica
Lorenzo Flabbi, Michela Cescon
- regia
Michela Cescon
- scene, luci, costumi
Dario Gessati
- sound designer
Shari DeLorian
- produzione
Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
- in collaborazione con
Teatro di Dioniso, Riccione Teatro, L’Orma Editore










