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È la storia di un uomo che si fotografa per sentirsi meno solo. 
Apre così uno studio dove si immortala fingendosi ora cliente ora fotografo esperto. E grazie alla moltiplicazione della sua immagine arriva a credersi un politico che parla alla folla. Una folla che non c’è. Ma che lo galvanizza come tutte le cose che non avremo mai. Tra un comizio e l’altro arriva a proclamarsi costruttore di ospedali ambulanti che si spostano direttamente nelle case dei malati. E all’interno di questi ospedali c’è sempre lui: sotto le vesti del primario, sotto quelle del degente e sotto quelle delle suore cappellone che sostituiscono la medicina con gli strumenti della fede. Ben presto, grazie all’inflazione della sua immagine, è convinto di non essere più solo. E continua nelle sue scorribande politiche delegando se stesso alla cultura per costruire impossibili cinema dove l’erotismo differisce dalla pornografia solo per qualche traccia labile di dialogo. E ipotizza incendi e sciagure, ipotizza uscite di sicurezza per portare in salvo lo spettatore medio che lui stesso rappresenta.

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Teatro della Pergola
27 feb 2027 20:30
28 feb 2027 16:30

Intero
Platea € 37 - Palco € 30 - Galleria € 21

Ridotto Over65 e Convenzioni
Platea € 34 - Palco € 27 - Galleria € 19

Ridotto Soci Unicoop Firenze
Platea € 31 - Palco € 25 - Galleria € 19

Ridotto Under35 e Abbonati
Platea € 31 - Palco € 25 - Galleria € 19

Foto Giulio Mazzi

 

Allestimento 

L'allestimento scenico è costituito da Cinque elementi, i Totem, che sviluppano le braccia e tentano di contenere il circostante; appesi ai Totem giacciono sculture e volumi mobili che danno la possibilità di percorrere tutto il palco - sono presenti i quadri di scena mutanti*. 
Il bianco è il colore dominante, in varie tonalità, con squarci di rossi vivaci verdi e blu. 
La sfera bianca rotola in un spazio del quale ignora completamente le regole, vaga come microcosmo mentale abitativo e definitivo. 
Lo sferoide con Antonio ruota tra il pubblico nel corridoio centrale del teatro su un prolungamento del palco illuminato. Il mezzo che porta al nulla, munito di ruote, rende agili gli spostamenti. 
Sono previste altre presenze umane in scena con Antonio: Un passeggero - Una folla. 

 

*i mutanti sono dei quadri di scena che scivolando dal supporto metallico diventano abito o appendice del corpo. 
Apparsi la prima volta nell'allestimento di Barba e Cravatta si sono poi evoluti nel volume con Io.

Fotofinish

  • di

    Flavia Mastrella, Antonio Rezza

  • con

    Antonio Rezza

  • e con

    Manolo Muoio

  • habitat

    Flavia Mastrella

  • (mai) scritto da

    Antonio Rezza

  • assistente alla creazione

    Massimo Camilli

  • light designer

    Alice Mollica

  • foto

    Flavia Mastrella, Annalisa Gonnella, Giulio Mazzi

  • produzione

    La Fabbrica dell’Attore, Teatro Vascello, Rezza Mastrella

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