L’incontro tra un’attrice acuta e sensibile come Lucia Poli e gli allievi della Scuola per Attori ‘Orazio Costa’ del Teatro della Toscana è l’occasione per un’insolita messa in scena dal romanzo Cronache di poveri amanti di Vasco Pratolini.
La messa in scena non si attiene alla struttura del romanzo, ma parte dal mio testo La Signora di Via del Corno, un libero adattamento che si appropria del personaggio, sviluppandolo poi in funzione di un allestimento teatrale.
Nella lettura del romanzo ho sempre trovato seduttiva la figura della Signora: il passato postribolare, il presente di ricattatrice, le ipnotiche strategie per corrompere le sue vittime, ne fanno una figurazione del Male, perfetta per la scena e per un’attrice.
La coralità del romanzo con i suoi tanti personaggi, le molteplici trame parallele che si spezzano e si ricompongono, ora evocate, ora narrate, ora allestite, sono il contesto obbligato per restituire l’ambientazione e lo sguardo storico del romanzo (il periodo dove si consolida la dittatura fascista con le prime “leggi eccezionali”, le notturne, feroci aggressioni squadriste).
Via del Corno gradualmente sembra perdere la sua apparente planimetria bonaria, quasi bozzettistica, lo spazio si illividisce, diviene luogo giusto per la Signora, che ora si sporge dal balcone dando voce ad una tragica follia senile.
Agli allievi attori è affidato un prismatico controcanto di presenze, voci, corpi attoriali, che si sdoppiano suggerendo i contorni dei personaggi raccontati da Pratolini nelle Cronache di poveri amanti. Se la figura della Signora resta dominante presenza, i giovani attori danno vita al variegato microcosmo di Via del Corno.
Ugo Chiti
Cronache di poveri amanti
- adattamento da
Vasco Pratolini
- e regia di
Ugo Chiti
- con
gli allievi della Scuola per Attori "Orazio Costa"
- e la partecipazione di
Lucia Poli
- produzione
Teatro della Toscana