A oltre vent’anni dalla vittoria del Premio Ubu per la miglior regia, è ancora in scena Cinema Cielo, lo spettacolo cult dell’autore, attore e regista Danio Manfredini, che combina la storia dell’omonima sala a luci rosse di Milano, ora chiusa, con il romanzo di Genet Notre Dame des Fleurs. Rievocando i frequentatori di quel cinema, l’artista propone un ritratto poetico e carnevalesco di un’umanità per la quale il sesso è bisogno, evasione, merce, voglia di compagnia e fantasma d’amore.
C’era una volta a Milano il Cinema Cielo, una sala cinematografica a luci rosse ora chiusa.
Lo spettacolo è ispirato a questo luogo e mette una lente di ingrandimento su un’umanità per la quale il sesso è bisogno, evasione, merce, voglia di compagnia e fantasma d’amore.
Lo sguardo dello spettatore è rivolto alla sala cinematografica e spia le presenze che abitano il luogo.
Il sonoro del film è liberamente ispirato a un romanzo di Jean Genet e racconta di Louis, che tutti chiamano Divine, dei suoi amanti e di Nostra Signora dei Fiori, seducente assassino.
Trasferendo la storia del romanzo in una partitura sonora per quadri e intrecciandola con la vita di un cinema a luci rosse, prende forma un’opera che risuona della poetica genettiana e la aggancia fortemente a una realtà di vita concreta.
L’universo carcerario, diventa il buio mondo del cinema, metafora della stessa esclusione, le voci del film si fanno evocazione dello spessore poetico dei personaggi.
Lo spettacolo vive dell’incontro di due mondi che si appartengono, indissolubilmente legati: le ombre che abitano il Cinema Cielo, fanno riemergere le ombre e il mondo di Genet.
BIOGRAFIA
Danio Manfredini si è formato con il drammaturgo e regista argentino César Brie e l’attrice Iben Nagel Rasmussen dell’Odin Teatret. È autore e interprete di capolavori assoluti quali Miracolo della rosa (Premio Speciale Ubu nel 1989 per l’interpretazione), Tre studi per una crocifissione e Al presente (Premio Ubu come miglior attore 1999); lavori corali come Cinema Cielo (Premio Ubu come Miglior regia 2004) e Il sacro segno dei mostri.
Nel 2012 esce per l’etichetta indipendente Sotto Controllo il suo primo album Incisioni, in cui è cantante e chitarrista: un disco di cover che attraversa cinquant’anni di musica italiana, da un’idea di Massimo Neri e Cristina Pavarotti, che lo producono. Il lavoro diventa poi uno spettacolo e debutta al Teatro Franco Parenti di Milano. Nel 2016 con la stessa etichetta pubblica l’album di inediti Vivere per niente. Nel 2013 riceve il Premio Lo Straniero come “maestro di tanti pur restando pervicacemente ai margini dei grandi circuiti e refrattario alle tentazioni del successo mediatico”; sempre nel 2013 anche il Premio speciale Ubu “per l’insieme dell’opera artistica e pedagogica, condotta con poetica ostinazione e col coraggio della fragilità, senza scindere il piano espressivo dalla trasmissione dell’arte dell’attore”. Dal 2013 al 2016 è direttore dell’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Bellini di Napoli. Nel 2023 vince il Premio Ubu alla Carriera.
Spettacolo vincitore Premio Ubu 2004 per la Miglior regia
1 ora e 20 minuti, atto unico
Intero
Platea € 37 - Palco € 30 - Galleria € 21
Ridotto Over65 e Convenzioni
Platea € 34 - Palco € 27 - Galleria € 19
Ridotto Soci Unicoop Firenze
Platea € 31 - Palco € 25 - Galleria € 19
Ridotto Under35 e Abbonati
Platea € 31 - Palco € 25 - Galleria € 19
Cinema Cielo
- ideazione e regia
Danio Manfredini
- con
Patrizia Aroldi, Vincenzo Del Prete, Danio Manfredini, Giuseppe Semeraro
- luci
Maurizio Viani
- suono
Marco Olivieri
- produzione
Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale










