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« […] Nelle mura anguste cercare di passare i giorni che la vita offre anche a loro. Uno spera nell’arte, l’altro in un amore. La speranza d’uscire da una gabbia stretta. Vivere una vita come tutti gli altri: questi i desideri». 
Danio Manfredini 

 

 

A PROPOSITO DELLO SPETTACOLO 

 

Un atto d’amore e memoria firmato da Danio Manfredini che porta in scena la storia di Arturo e Gino, due ex pazienti psichiatrici che condividono un appartamento della Caritas.

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Sala Cieslak

 

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PREMIO GROTOWSKY

Teatro Era

1 ora e 20 minuti, atto unico

14 gen 2027 20:30

Intero
Posto unico € 12

Ridotto Over65 e Convenzioni
Posto unico € 10

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Posto unico € 10

Ridotto Under35 e Abbonati
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APPUNTI DI LAVORO — NOTE DI DANIO MANFREDINI 


"Nel 1997 un paziente della comunità psichiatrica si propose di dettarmi un copione diviso in più tempi teatrali. Cominciò a lanciare in aria frasi, argomenti, pensieri, premonizioni, predicazioni, invocazioni. Per almeno un mese l’ho seguito con un block notes in cucina, nell’androne, nel giardino, cercando di fissare su carta il suo flusso di coscienza. 
Nel 2010 un altro paziente con aspirazioni di regista cinematografico mi diede una serie di dvd che riprendevano diversi momenti di vita in comunità: una festa di natale, una cena nel giardino, il cortometraggio da lui realizzato, “il treno delle stelle”, mi disse: li consegno a lei, forse un giorno ne farà qualcosa. 
Il più giovane della comunità, che si addentrava in discorsi filosofici sull’uomo, sulla condizione del paziente psichiatrico, sull’andamento del mondo, mi ha lasciato discorsi esaltati, infervorati, rabbiosi, malinconici, carichi dell’inquietudine di chi sente di avere un potenziale e non comprende come esprimerlo. 
Per quasi trent’anni questo materiale è rimasto nel cassetto. 
Con Cari spettatori ringrazio ancora coloro che sono stati per me un’ispirazione per il teatro e la vita". 

Cari spettatori

  • di

    Danio Manfredini

  • regia, scene, costumi, testo e banda sonora

    Danio Manfredini

  • con

    Vincenzo Del Prete, Giuseppe Semeraro

  • luci

    Loïc François Hamelin

  • aiuto regia

    Vincenzo Del Prete

  • disegno

    Danio Manfredini

  • produzione

    Teatro di Sardegna

  • ripresa a cura di

    Teatro della Toscana

  • si ringrazia

    Casateatro Matera, Stefania Grimaldi e Lorenzo Solaini