«Autoritratto» Mafia, un'esame di coscienza
Domani e domenica al Teatro Era lo spettacolo di Davide Enia che ha vinto il Premio Ubu 2025. Un racconto che prende le mosse dalla cronaca degli anni '80.
La Nazione Pisa
Davide Enia racconta Cosa Nostra per costruire una narrazione biografica che diventa un autoritratto intimo e collettivo. Partendo dalla cronaca degli anni '80 e dalle bombe del 1992, si confronta con il tema della mafia non per capirla in senso assoluto, ma per "cercare di comprendere la mafia in me".
Utilizzando gli strumenti che il vocabolario teatrale ha costruito a Palermo – come il cunto, le parole, il corpo e il dialetto – Enia esplora la nevrosi dei suoi concittadini nei confronti della criminalità organizzata. Spiega che, per diverse ragioni, la mafia è stata spesso minimizzata, sottostimata, banalizzata, rimossa o, al contrario, mitizzata, ma "non è mai stata affrontata per quello che è”.
In scena racconta i continui incontri con Cosa Nostra: i cadaveri trovati per strada, le persone uccise dalla mafia, le bombe in città, l'apparizione del male, definito come "il sacro nella sua declinazione di tenebra". A questa violenza, Enia risponde con un lavoro che è al tempo stesso una tragedia, un'interrogazione linguistica e un esame di coscienza personale e condiviso.
DOPPIO PREMIO UBU 2025
Migliore attore/performer e Migliore nuovo testo italiano.
Perché vederlo?
Una testimonianza viva che unisce tragedia e memoria, svelando la mafia come parte del nostro stesso sguardo.
1 ora e 30 minuti, senza intervallo
Intero
€ 22
Ridotto over 65, convenzioni
€ 20
Ridotto soci Unicoop Firenze
€ 20
Ridotto under35, abbonati
€ 18
Davide Enia
Giulio Barocchieri
Paolo Casati
Francesco Vitaliti
Antonio Marras
CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa, Accademia Perduta Romagna Teatri, Spoleto Festival dei Due Mondi
© Masiar Pasquali/Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, © Fondazione Festival dei Due Mondi, foto di Andrea Veroni