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Una donna siede al suo tavolo di operaia, in una fabbrica di orologi, in Svizzera. È Agota Kristof.
Per scrivere poesie la fabbrica va benissimo, si può pensare ad altro: le macchine hanno un ritmo regolare che scandisce i versi. Nel suo cassetto Agota ha un foglio e una matita. Quando il pensiero prende forma, lo annota. La donna non conosce la lingua del posto, ma scrive e pensa in quella lingua ignota, che le è nemica.

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Nuovo Rifredi Scena Aperta

55 minuti, atto unico

28 nov 2026 20:30
29 nov 2026 16:30

Intero
Posto unico € 19

Ridotto Over65 e Convenzioni
Posto unico € 17

Ridotto Soci Unicoop Firenze
Posto unico € 16

Ridotto Under35 e Abbonati
Posto unico € 15

Federica Fracassi sulla scena incarna Agota Kristof: stessi occhiali, stessi capelli, stessi vestiti, stessa prossemica. Prima ancora di scoprirla al suo tavolo di lavoro, la soggettiva del suo sguardo, mediante una proiezione, indaga le componenti di un orologio, nell’atto del suo assemblaggio. Il suo racconto ha origine nello spazio costretto di questo lavoro minuzioso, regolato, ossessivo, maniacale.

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L'analfabeta

  • di

    Ágota Kristóf

  • con

    Federica Fracassi

  • regia, scene, luci e video

    Luigi Noah De Angelis

  • sound design

    Damiano Meacci

  • traduzione e adattamento

    Chiara Lagani

  • costumi

    Chiara Lagani 

  • produzione

    E Production, Piccolo Teatro di Milano / Teatro d’Europa, Teatro Stabile di Bolzano, in collaborazione con Romaeuropa Festival, Olinda/TeatroLaCucina, AMAT e Comune di San Benedetto del Tronto

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