Una mostra fotografica di Stefano Vaja, a cura di Cinzia de Felice, che racconta la lunga e coraggiosa avventura di Armando Punzo e della sua Compagnia della Fortezza. Dodici anni di creazioni che non sono solo spettacoli, ma riscrittura della realtà, creazione di altra realtà realizzata lì dove si pensa che non sia possibile. Ogni fotografia è una soglia. Una testimonianza, un varco, un esercizio di prossimità.
Il Principio Speranza di Ernst Bloch è il testo segreto che accompagna una fase del lavoro di Armando Punzo che dura da dodici anni. L’incontro tra il filosofo e cantore dell’utopia e il regista e drammaturgo della Compagnia della Fortezza – che ha fatto dell’utopia realizzabile, fin dagli esordi, la sua bandiera e la sua poetica – era inevitabile.
Siamo di fronte a una vera e propria saga che segue lo sviluppo di un romanzo di formazione. L’inizio è nella messa in discussione provocatoria della poetica e dell’opera di Shakespeare che sembra consegnarci una umanità incapace di cambiamento, una rappresentazione dell’uomo che ci assomiglia troppo, che sembra senza speranza di evoluzione, che si trascina sempre uguale a sé stessa da secoli.
“Lui” e “Il bambino” ne sono i protagonisti, insieme attraversano e si lasciano alle spalle questa umanità prigioniera dei suoi meccanismi più ordinari, dando vita a Dopo la tempesta; attraversano poi la scrittura e la visone del mondo di Borges dando forma a Beatitudo; continuano il loro viaggio con Naturae dove le qualità del bambino vengono assunte dal protagonista, fino all’ultima fase che vede in Atlantis prima e in Cenerentola ora il coronamento dell’idea che tutto è possibile, che nulla è dato per sempre, che qualsiasi destino possa essere riscritto.
FORTEZZA: La Saga del Principio Speranza
- di
Stefano Vaja
- a cura di
Cinzia de Felice