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Partendo dal romanzo Metropolis (1925) di Thea von Harbou e dall’omonimo, visionario film di Fritz Lang, Federico Tiezzi studierà e ricreerà con i partecipanti i personaggi del romanzo e del film, fornendo un nuovo e inedito spazio d’interpretazione e di comunicazione in relazione alla contemporaneità.  

 

Questo workshop si propone come un laboratorio di drammaturgia e riscrittura a partire dal romanzo Metropolis (1925) di Thea von Harbou e dall’omonimo, celebre film di Fritz Lang. Il romanzo è caratterizzato da una forte visionarietà, insieme simbolica e favolistica, capace di cogliere gli aspetti più dirompenti della moderna società industriale. Il film, uno dei grandi capolavori del cinema, rilanciando attraverso immagini potenti tutti questi elementi, ci mostra un’umanità asservita alle macchine in una sorta di inferno dantesco che cerca, nel recupero della tradizione cristiana, l’originaria armonia tra l’uomo e la natura, tra individuo e società.

 

L’obiettivo del workshop è quello di operare un processo di smontaggio e rifondazione del testo, alla luce delle trasformazioni del capitalismo contemporaneo e delle sue mitologie, enucleando e riscrivendo alcuni suoi nodi drammaturgici. Per arrivare infine a un primo storyboard che permetta sviluppi drammaturgici e scenici ulteriori. 
Altro obiettivo essenziale del workshop è di studiare e ricreare i personaggi, sia del romanzo sia del film, fornendo un nuovo e inedito spazio d’interpretazione e di comunicazione in relazione alla contemporaneità. Personaggi sui quali l’attore sarà successivamente chiamato a ricreare e “riscrivere” la propria interpretazione scenica. 
 
Il presupposto del lavoro è quello di assumere Metropolis come dispositivo archetipico: una città verticale, divisa tra élite e sottoproletariato, che diventa oggi una lente per interrogare il presente — dalle piattaforme digitali alla crisi ecologica, dalla dissoluzione del lavoro alla nuova produzione di immaginari, dalla nuova lotta di classe al rapporto fra Corpo e Macchina, lavorando su alcuni concetti cari al pensiero filosofico contemporaneo: il “realismo capitalista” di Mark Fisher, gli “Iperoggetti” di Timothy Morton, la “Futurabilità” di Franco Berardi. Il classico di Von Harbou e Lang diventa, all’interno di questo processo di smontaggio e riscrittura, un nuovo classico inedito, e quindi un meccanismo per pensare il presente.  
 
Il workshop alternerà momenti di discussione teorica, analisi testuale e scrittura pratica. Grande attenzione sarà data alla voce individuale dei partecipanti e alla possibilità di contaminare linguaggi (teatro, cinema, saggistica, scrittura poetica). L’obiettivo sarà la creazione di brevi testi drammaturgici individuali o collettivi: monologhi, dialoghi, frammenti corali, partiture ibride tra saggio e scena. 

SALONCINO 'PAOLO POLI'

 

Rivolto ad attrici/attori e drammaturghe/i professioniste/i under35

Teatro della Pergola

È richiesta la piena disponibilità nei giorni e orari del laboratorio. 

30 nov > 3 dic 2026

 

30 nov - 15:00 / 20:00 
1 dic - 14:00 / 19:00 
2 dic - 11:00 / 13:00 e 14:30 / 17:30 
3 dic - 15:00 / 20:00 

 

Gli orari possono subire variazioni.  

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Apertura call 19 ottobre 2026
Deadline call
13 novembre 2026, ore 12:00

Quota di iscrizione
30€

Per chi > Rivolto ad attrici/attori e drammaturghe/i professioniste/i under35

 

* Ai partecipanti si richiede di essere diplomati in una scuola del settore e di aver avuto delle esperienze professionali nel ruolo per cui si fa domanda. 

 

La partecipazione sarà su selezione, occorre inviare assieme al modulo di iscrizione: 

 

  • un documento d’identità in corso di validità
  • curriculum vitae 
  • un video di presentazione (durata massima: 5 minuti)
  • per drammaturghe/i: un testo già scritto
  • per attrici/attori: nel video, dopo la presentazione, un piccolo monologo recitato e una canzone a cappella 

INFO
laboratori@teatrodellatoscana.it

FEDERICO TIEZZI

 

Drammaturgo, regista teatrale e artista visivo. Dirige insieme a Sandro Lombardi la Compagnia Lombardi-Tiezzi. È praticamente impossibile ripercorrere in poche righe la sua biografia artistica, che si snoda fra drammaturgia - classica e moderna - e lirica, in un rapporto costante con le arti visive, la danza, la musica e il cinema e un dialogo continuo con la letteratura.  

Verso Metropolis

  • laboratorio a cura di

    Federico Tiezzi