In una stazione della metropolitana, una mattina d'estate, un Drammaturgo aspetta un treno che non arriva. Dal tunnel emerge un Macchinista, e intorno c'è solo un pannello automatico di emergenza — S.O.S.-Info — programmato per essere a misura dell'utente, cioè per maltrattare chi gli si rivolge come farebbe un operatore umano stronzo.
Da questo dispositivo apparentemente assurdo si dipana un dialogo serrato che attraversa la condizione del lavoro e dello sciopero, la mercificazione dei servizi e della cura, la rimozione collettiva della morte nelle nostre città, e il sottile confine tra il vivere e lo scrivere la propria vita. Il Macchinista racconta nei dettagli un suicidio sui binari avvenuto poco prima, e i tratti biografici del suicida coincidono uno a uno con quelli del drammaturgo.
Tra Beckett e Pinter, con riferimenti dichiarati a Camus e Tolstoj, Un incidente isolato è un atto unico che maschera dietro l'apparente comicità dell'assurdo una meditazione tagliente sull'identità, sull'isolamento e sulla normalità come forma più spaventosa della disperazione — con una chiusa simbolica e disturbante che fonde eros e thanatos in un'unica immagine.
MISE EN ESPACE FESTIVAL INTERCITY
Con la 39ª edizione del Festival Intercity prende avvio una collaborazione tra il Teatro della Limonaia ETS e la Fondazione Teatro della Toscana, due realtà del territorio toscano impegnate nel sostegno della nuova drammaturgia nazionale e internazionale. Il primo momento di questo lavoro comune trova spazio all’interno della seconda edizione che il Festival dedica alla nuova drammaturgia catalana, con due mise en espace al Saloncino Paolo Poli: un’occasione per verificare sul campo un terreno di collaborazione dal quale potranno aprirsi, in futuro, nuove prospettive di sviluppo.
Un incidente isolato
- di
Antonio Morcillo López
- traduzione
Chiara Boscaro, Marco Di Stefano
- produzione
Teatro della Toscana
- in collaborazione con
Festival InterCity