Violenza di genere e tabù. A Rifredi c'è «Sorry, boys»
Ben 18 ragazze, un patto segreto di maternità e un femminicidio. Venerdì e sabato Marta Cuscunà porta sul palco il suo viaggio nelle resistenze femminili.
Lorenzo Ottanelli - La Nazione Firenze
Evento riservato ai possessori TT Young Card
Venerdì 12 dicembre, subito dopo lo spettacolo Sorry, boys al Nuovo Rifredi Scena Aperta, Marta Cuscunà svela alla community TTYC, in un incontro dietro le quinte, il complesso e affascinante lavoro per la creazione e l'animazione delle dodici teste animatroniche che dominano la scena. Coordina Matteo Brighenti.
Marta Cuscunà non è solo un'interprete, ma una "burattinaia civile" capace di dare vita a creature meccaniche che ci interrogano. Quei "pupazzi meccanici", progettati e realizzati da Paola Villani, sono veri e propri “personaggi”: l’incontro è l'opportunità imperdibile di entrare nel laboratorio creativo di una delle artiste più innovative della scena contemporanea.