Ci sono parole che illuminano. Parole che scuotono, che risvegliano, che chiamano. Parole che, più di altre, diventano impegno, perché chi le pronuncia non può più restare a guardare.
Mai come in questo tempo - un tempo che ci chiede di scegliere, di non voltarci dall’altra parte - la scrittura teatrale può essere un atto di responsabilità. Un gesto necessario. Un modo per entrare in dialogo profondo con il nostro presente, le sue urgenze, le sue contraddizioni.
La scrittura – in particolare la scrittura teatrale – diventa strumento per abitare la complessità del contemporaneo che, di continuo, scorre sotto i nostri occhi mentre la scrittura che lo narra si va facendo.
Il lavoro si focalizzerà sulle storie che ci fanno stare scomodi sulla sedia, quelle che ci mettono a disagio, quelle che ci chiedono di prendere posizione. Perché la responsabilità – sociale, civile, umana – non è solo un concetto astratto: è materia viva, che può diventare scena, corpo, parola.
MARIO PERROTTA
Drammaturgo, attore e regista. La sua ricerca intreccia teatro e impegno civile. Per le sue opere, tradotte in diverse lingue e messe in scena anche all'estero in festival e teatri prestigiosi, ha ricevuto quattro Premi Ubu, tre Premi Hystrio e il Premio Nazionale della Critica per il progetto dedicato a Ligabue.
Il laboratorio si terrà dal 30 gennaio al 1 febbraio 2026, dalle ore 17.00 alle ore 21.00.
Gli orari possono subire variazioni.
Quota di iscrizione 30€ | rivolto a tutte/i
La partecipazione è su selezione, il candidato dovrà allegare nell’ apposito campo del modulo di iscrizione:
- lettera motivazionale (no curriculum, bensì perché si intende partecipare al laboratorio).
La candidatura deve essere inviata entro martedì 20 gennaio compreso.
Per info scrivere a laboratori@teatrodellatoscana.it