Workcenter Studio in Residence

Durante la prima fase del Workcenter Studio in Residence in Italia, da marzo a giugno 2016 (40 ore di pratica settimanale dal lunedì al venerdì), lo Studio è stato guidato verso la creazione di uno spettacolo collettivo, e all’elaborazione di diversi monologhi. I processi creativi sono serviti come terreno per lo sviluppo dei componenti dello Studio in relazione alla pratica del Workcenter e al mestiere inerente a tale pratica. Dopo un confronto sulla conclusione della prima residenza, data l’alta qualità del materiale creato, Richards ha deciso che il processo pedagogico e creativo sarebbe proseguito con una seconda residenza. Di conseguenza, alcuni componenti del Workcenter Studio in Residence sono stati invitati a tornare in Toscana per una sessione di otto mesi dal 21 febbraio al 21 ottobre 2017.

Durante questo periodo, sotto la direzione di Richards, lo Studio ha sviluppato ulteriormente lo spettacolo Sin Fronteras, basato sul testo dell’autore cileno Guillermo Calderón, e un solo chiamato Gravedad. Il processo creativo del Workcenter Studio in Residence è unico nel suo genere, dal momento che per la prima volta Thomas Richards dirigerà uno spettacolo basato su un testo drammatico in spagnolo e di un autore di lingua spagnola. È inoltre la prima volta che Richards investiga, sul lungo periodo, il potenziale che specifici canti latino-americani possono avere come strumento verso ciò che Grotowski chiamava “oggettività del rituale”.

Membri del Workcenter Studio in Residence:

  • Jaime Alonso Abarzúa Vallejos (Cile/Svezia)
  • Javier Cárcel Hidalgo-Saavedra (Spagna)
  • Gina Gutiérrez (Colombia)
  • Lynda Mebtouche (Francia)
  • Juan David Salazar (Colombia)
  • Felipe Salazar (Colombia)
  • María Constanza Solarte (Colombia)

 

SPETTACOLI

SIN FRONTERAS

GRAVEDAD