Open Program

Formatosi nel 2007 su iniziativa del Direttore associato del Workcenter, Mario Biagini, Open Program è attualmente composto da 9 attori provenienti da vari continenti. Fin dalla sua creazione, Open Program funziona come una porta aperta al contatto con comunità e individui non necessariamente appartenenti al mondo del teatro. La pratica quotidiana del gruppo nell’ambito delle arti performative promuove una circolazione organica tra la ricerca interna al Workcenter e il più ampio contesto sociale, in numerosi contesti differenti e non convenzionali, spesso all’incrocio di barriere sociali, politiche e culturali. In questo senso Open Program si avvicina al nucleo più intimo del teatro, una delle sue radici essenziali: il momento di un contatto significativo tra esseri umani.

Dal 2007 al 2015 gli spettacoli e gli eventi proposti da Open Program nascono dal lavoro sui testi poetici di Allen Ginsberg, riscoprendo l’aspetto vivo della parola poetica come strumento di contatto e di azione, e, attraverso le sue qualità ritmiche e soniche, rivelando la complessità dei significati e i modi in cui queste sue peculiarità si manifestano nella pratica degli attori. Partendo dalle poesie di Ginsberg, i membri di Open Program compongono sotto la direzione di Mario Biagini numerose azioni e canzoni, abbracciando stili e generi musicali diversi che riflettono la varietà e poliedricità artistica del gruppo. Altro materiale artistico è creato a partire dal lavoro su canti tradizionali del Sud degli Stati Uniti, esplorando i diversi modi in cui questi canti possono innescare processi creativi grazie al loro potenziale come catalizzatori di contatto e interazione. Queste due linee di lavoro danno vita a una grande mole di materiale che è infine organizzato e composto in quattro lavori distinti: I Am America, Electric Party Songs, Not History’s Bones – A Poetry Concert e The Night Watch. Queste diverse forme spettacolari (uno spettacolo teatrale, un concerto in stile cabaret, un concerto a tutti gli effetti ed una veglia notturna) oggi non vengono più presentati, ma hanno rappresentato una tappa fondamentale nello sviluppo delle ricerche attuali del gruppo.

Attualmente, gli incontri e gli spettacoli proposti da Open Program sono creati a partire dal lavoro sui canti della tradizione afro-americana del Sud degli Stati Uniti e della tradizione afro-ispanica del Sudamerica. Inoltre, le donne del gruppo stanno creando un nuovo lavoro, Dark Is My Mother, che attinge a fonti tradizionali che rispecchiano la diversità culturale ed etnica del gruppo. Open Program esplora nella sua pratica quotidiana l’aspetto vivo dell’evento performativo come strumento di contatto inter-umano e di trasformazione personale, al di là delle differenze culturali e sociali. Utilizzando le arti teatrali come strumento per oltrepassare le frontiere tra individui, comunità, culture, Open Program crea le condizioni propizie per l’incontro: il lavoro del gruppo getta un ponte tra individui provenienti da culture e contesti diversi. Al contempo, gli eventi proposti da Open Program offrono ai partecipanti un’occasione per riscoprire, apprezzare e condividere il valore umano e artistico della propria cultura.

I membri di Open Program sono:

  • Mario Biagini (Italia)
  • Thomas Gasser (Austria)
  • Agnieszka Kazimierska (Polonia)
  • Pauline Laulhe (Francia)
  • Eduardo Landim (Brasile)
  • Felicita Marcelli (Italia)
  • Daniel Mattar (Libano)
  • Jorge Romero Mora (Colombia)
  • Graziele Sena Da Silva (Brasile)

SPETTACOLI

SEMINARIO LIBERO DI CANTO

THE HIDDEN SAYINGS

KATIE’S TALES

→ INCONTRO CANTATO

DARK IS MY MOTHER

 

Foto Agata Patola