OPEN PROGRAM NEI QUARTIERI

Il teatro va in città e bussa alle porte dei cittadini per ricordare quanto sia necessario.

Il progetto metropolitano della Fondazione Teatro della Toscana Nelle contrade vaga la poesia continua con i Seminari liberi di canto e gli Incontri cantati dell’Open Program diretto da Mario Biagini (Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards).

Dopo la messinscena, a opera degli attori diplomati della Scuola ‘Orazio Costa’, di brani de Il quartiere e Le ragazze di San Frediano di Pratolini e da otto storie di vita della Toscanina raccontata da Collodi, dal 5 al 22 dicembre l’Open Program sarà nei quartieri e nelle piazze di Firenze per incontri di grande intensità, tanto dinamici quanto intimi. Una nuova e al tempo stesso antica forma d’arte che ci interroga, attraverso il canto e la danza, su temi come comunità, identità, cultura e spettacolo. Per riscoprire un modo di stare insieme senza paura degli altri né vergogna.

Tutti gli eventi sono a partecipazione libera e gratuita.

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BANDO DI CONCORSO LETTERA 22

PREMIO GIORNALISTICO NAZIONALE DI CRITICA TEATRALE | UNDER 36

Bando di concorso 2017/18. Iscrizioni aperte fino al 31 marzo 2018.

Riservato ai minori di 36 anni:

  • Giornalisti professionisti o pubblicisti
  • Collaboratori di testate giornalistiche o blogger
  • Studenti di master e scuole di Giornalismo o discipline dello spettacolo
  • Laureandi o laureati in discipline umanistiche o sociali

 

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LA SARTORIA E IL COSTUME TEATRALE

UN CORSO DI FORMAZIONE IN OLTRARNO

a cura del Laboratorio di Costumi e Scene del Teatro della Pergola

coordinamento didattico Elena Bianchini


PROGRAMMA

Il corso fornisce le basi per la realizzazione di costumi teatrali utilizzati nella messa in scena di uno spettacolo.

La prima parte del percorso didattico sarà incentrata sulla presentazione di alcuni allestimenti di spettacoli in prosa, opere liriche e balletti per analizzare il ruolo del costumista e quello del sarto di scena. Saranno messi a disposizione degli allievi i costumi appartenenti agli spettacoli prodotti dalla Fondazione Teatro della Toscana e ne saranno analizzati nel dettaglio gli accorgimenti sartoriali.

Dopo questa prima fase introduttiva, il corso proseguirà con la realizzazione di costumi attraverso il taglio storico, le tecniche sartoriali di base, la tinteggiatura, la decorazione pittorica e l’invecchiamento.

Nella parte conclusiva del corso si procederà al montaggio dei costumi sui manichini per la presentazione espositiva.

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13 Ott 2017 - 20 Mag 2018

Il sogno di un uomo ridicolo

In Tournée

TOURNÉE

Pavia Teatro Fraschini 13 – 15/10/2017
Sondrio Teatro Sociale 16/10/2017
Lugano Lac Teatro 24 – 25/10/2017
Faenza Teatro Masini 27 – 29/10/2017
Bari Teatro Abeliano 2 – 5/11/2017

 

Dostoevskij concepisce Il sogno di un uomo ridicolo come un racconto fantastico, scritto intorno al 1876 e inizialmente inserito nel Diario di uno scrittore. Storia di un uomo che ripercorre la sua vita e le ragioni  per cui si è sempre sentito estraneo alla società. Deciso a uccidersi, invece si addormenta davanti alla pistola carica e inizia un sogno straordinario che lo porta alla scoperta della ‘verità’. Approda in un altro pianeta, dove gli abitanti sono puri e innocenti, e in quella purezza lui per la prima volta non viene additato come ridicolo. Il suo arrivo però contamina la popolazione che in poco tempo acquista tutti i difetti “umani”.

Approfondimento

12 Dic 2017 - 17 Dic 2017

ENRICO IV

Firenze / Teatro della Pergola

Le maschere, la follia e il teatro nel teatro. Carlo Cecchi è Enrico IV di Luigi Pirandello, uno studio sul significato della pazzia e sul rapporto, complesso e inestricabile, tra personaggio e uomo, finzione e verità.
Non a caso, infatti, Pirandello non svela mai il vero nome del personaggio di Enrico IV, che finisce vittima dell’impossibilità di adeguarsi a una realtà che non gli si confà più, stritolato nel modo di intendere la vita di chi gli sta intorno.
Una produzione Marche Teatro.

Approfondimento

14 Dic 2017 - 21 Apr 2018

I racconti del Terrore

Firenze / Teatro della Pergola

I° serie

Il cuore rivelatore | La maschera della morte rossa | La sepoltura prematura 

16/18 novembre – 14/16 dicembre – 8/10 marzo 

II° serie 

Il ritratto ovale | Blackwood | Il gatto nero

23/25 novembre – 28/30 dicembre – 23/25 marzo

NOVITÀ! IN PRIMA ASSOLUTA

III° serie

La Cassa Oblunga 

11/13 gennaio – 25/27 gennaio – 5/7 aprile

NOVITÀ! IN PRIMA ASSOLUTA

IV° serie

Hop-FrogL’angelo del bizzarroWilliam Wilson

8/10 febbraio – 22/24 febbraio – 19/21 aprile

Nella parte più nascosta e notturna della Pergola rivivono le ossessioni, i tormenti e gli incubi dell’animo umano. I racconti del terrore – Mezzanotte a teatro con Edgar Allan Poe è il nuovo spettacolo itinerante proposto con la Compagnia delle Seggiole nelle ‘segrete’ che creano la bellezza sulla scena del massimo teatro fiorentino.

Guida del percorso Poe e tutti i pensieri che stanno tra il sonno e la veglia, tra la vita e la morte, tra la realtà e la fantasia. Sei racconti da brivido del principe della letteratura dell’orrore e del giallo poliziesco che indagano le pieghe più nascoste e gli incubi dell’uomo, tematiche poi affrontate dall’indagine psicologica moderna. Un viaggio affascinante nei meandri del teatro e del mistero.

L’accesso può essere difficoltoso per i non deambulanti

Approfondimento

27 Dic 2017 - 2 Gen 2018

MARITI E MOGLI

Firenze / Teatro della Pergola

Mariti e mogli è un travolgente Woody Allen alle prese con uno dei suoi argomenti preferiti, le crisi coniugali, i tradimenti, scritto e diretto da Monica Guerritore, che lo interpreta con Francesca Reggiani. Un girotondo in cui Cupido (bendato e sbadato) si diverte a scagliare frecce, far nascere amori, divorzi e non solo…
Tradendo le location realistiche del film, Monica Guerritore evoca, nel luogo teatrale unico, i tanti luoghi delle vite coniugali e nelle simultaneità delle relazioni e degli intrecci clandestini, delle rotture e improvvise riconciliazioni trapelano le piccole altezze degli esseri umani così familiari a Bergman, a Strindberg. E nel loro improvviso perdersi in danze all’unisono su musiche da Louis Armstrong a Etta James, là sul fondo, Čechov e il tempo che intanto scivola via.
Una produzione A.ArtistiAssociati, Pierfrancesco Pisani, Parmaconcerti, in collaborazione con Comune di Pesaro / AMAT.

Approfondimento

31 Dic 2017

ELEGANZISSIMA

Firenze / Teatro della Pergola

IL RECITAL

In una speciale versione deluxe di Eleganzissima Drusilla Foer racconta spassosi aneddoti e ricordi intensi della sua vita straordinaria, accompagnata sul palco da una full band di musicisti.
Una produzione Best Sound.

Approfondimento

3 Gen 2018 - 7 Gen 2018

L’ACQUA CHETA

Firenze / Teatro della Pergola

L’acqua cheta è da ritenersi il capolavoro di Augusto Novelli, senza dubbio la commedia più conosciuta e più rappresentata nei teatri di tutta l’Italia del vernacolo fiorentino. Fu messa in scena per la prima volta al Teatro Alfieri di Firenze nel gennaio del 1908 e fu replicata per ventisei sere consecutive, dando il via alla rinascita del teatro dialettale fiorentino che fino ad allora era rimasto come fuoco sotto la cenere.

L’acqua cheta festeggia i 110 anni; infatti nella notte di Capodanno del 1908 al Teatro Alfieri si festeggiava con un banchetto il grande attore Andrea (Dreino) Niccòli che si preparava a partire in America con la sua Compagnia per una lunga tournée. Il commediografo Augusto Novelli, che si trovava a passare di là, fu invitato sul palcoscenico a parlare. Fu lui che riuscì così a persuadere l’attore Andrea Niccòli di tentare la fortuna all’estero con un nuovo progetto teatrale, ovvero proponendogli una commedia che portasse in America il teatro popolare in lingua vernacolare. Augusto Novelli si impegnò a scrivere un atto prima della partenza della Compagnia.

La commedia, in tre atti, debuttò il 29 gennaio, con il titolo L’acqua cheta. Fu un successo clamoroso, travolgente.

SPETTACOLO SPECIALE SABATO 6 GENNAIO

Con la musica de LA NUOVA PIPPOLESE

Approfondimento

5 Gen 2018

EN ATTENDANT BECKETT

Firenze / Teatro della Pergola

Prologo
Samuel Beckett
Atto senza parole
L’ultimo nastro di Krapp

En attendant Beckett, un percorso multimediale ideato da Glauco Mauri e Roberto Sturno con la collaborazione di Andrea Baracco e con le musiche originali eseguite dal vivo da Giacomo Vezzani. Una serata omaggio a Beckett, che anticipa le recite di Finale di partita, per offrire al pubblico un approfondimento sull’opera del grande autore irlandese, con poesie, brani letterari e con il capolavoro L’ultimo nastro di Krapp e il non meno celebre Atto senza parole.

 

 

Approfondimento

7 Gen 2018 - 6 Mag 2018

IN SUA MOVENZA È FERMO

Firenze / Teatro della Pergola

12 novembre – 3 dicembre 2017
7 gennaio – 11 febbraio
11 marzo – 8 aprile – 6 maggio 2018

La visita spettacolo al Teatro della Pergola continua a svelare storia, personaggi e segreti del più antico teatro all’italiana.

In sua movenza è fermo è l’inedita formula di visita spettacolo che dopo tanti anni di repliche continua ad affascinare gli spettatori confermando l’ormai tradizionale appuntamento una domenica al mese con la storia della Pergola. Oltre diecimila presenze per quasi 250 repliche sono i numeri che hanno fino ad oggi premiato un progetto che è diventato un modello per molti altri spazi museali e luoghi storici segnati dalla cifra stilistica della Compagnia delle Seggiole che li racconta e li attraversa insieme ai protagonisti che ne hanno tracciato la storia.

L’accesso può essere difficoltoso per i non deambulanti

Approfondimento

9 Gen 2018 - 14 Gen 2018

FINALE DI PARTITA

Firenze / Teatro della Pergola

Un Finale di partita per Glauco Mauri e Roberto Sturno diretti da Andrea Baracco. Il testo di Beckett è uno dei più significativi di tutta la sua opera nel parlare dell’insensatezza della condizione umana, dell’insondabilità dell’universo e dell’umano, del tentativo di esprimere l’inesprimibile: un teatro di personaggi che si fissano nella memoria, vivi e palpitanti, più di tanti altri della cosiddetta drammaturgia di stampo realistico.
L’opera di Beckett è una parodia, unica forma che beffeggia le altre nell’epoca della loro impossibilità, dell’esistenzialismo come riflessione sull’individualità, la solitudine dell’io di fronte al mondo, l’inutilità, la precarietà, il fallimento, l’assurdo dell’esistere, i limiti e le possibilità della libertà individuale, incentrando queste riflessioni intorno alla domanda: che cosa vuol dire esistere?
Il teatro non può far altro che dichiarare la negatività del presente e avere una sua positività proprio nella dichiarazione del negativo.
Una produzione Compagnia Mauri Sturno.

Approfondimento

11 Gen 2018 - 12 Gen 2018

NOTTURNO DI DONNA CON OSPITI

Firenze / Pergola - Il Saloncino

Un modo vitale e pratico di scambiarsi saperi ed esperienze. Come anche sostenere e partecipare attivamente a portare in luce inquietudini e spostamenti dal reale.
L’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica ‘Silvio d´Amico’ presenta Notturno di donna con ospiti uno studio sulla versione del 1982 di Annibale Ruccello diretto dal giovane regista Mario Scandale. Arturo Cirillo è interprete del ruolo della protagonista.
Una lunga, folle nottata: questo serve e questo basta ad Adriana, madre incinta, sola e oppressa, per decidere di fuggire dalla prigione della sua esistenza quando una sera, strane presenze, temute e desiderate da troppo tempo, si introducono in casa sua. Improvvisamente riaffiorano senza una logica i fantasmi del passato, le proiezioni del suo inconscio, i sogni e i desideri repressi.
Con una scrittura leggera quanto amara, fra dramma, la commedia e thriller, lo spettacolo dal ritmo incalzante, forte e denso di emozioni, rappresenta a pieno il drammaturgo napoletano scomparso a soli trent’anni nell’86, dopo aver scritto una delle pagine più belle del teatro contemporaneo.
Una produzione Compagnia dell’Accademia.

Approfondimento

14 Gen 2018 - 18 Mar 2018

LEZIONI DI STORIA

Firenze / Teatro della Pergola

Romanzi nel tempo

 

DOMENICA 14 GENNAIO 2018

Napoleone e l’arte della guerra a partire da Guerra e pace di Lev Tolstoj

Alessandro Barbero 

Il principe Andrej, Nataša, Pierre Bezuchov sono i nomi che vengono in mente a tutti se parliamo dei personaggi di Guerra e pace. L’altra grande protagonista del romanzo, una protagonista universale, annunciata fin dal titolo, è la guerra. La guerra portata in Russia da Napoleone fino all’incendio di Mosca. Tolstoj era un ufficiale di carriera, aveva combattuto nella guerra di Crimea, conosceva i soldati e gli eserciti: il suo romanzo è una straordinaria testimonianza, realistica e visionaria al tempo stesso, sugli uomini, le armi, le tecniche, le regole dell’arte della guerra al tempo di Napoleone.

 

DOMENICA 28 GENNAIO 2018

Il razzismo dei bianchi a partire da La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher Stowe

Alessandro Portelli

La capanna dello zio Tom è un libro spesso male inteso. Per tutto il Novecento, la figura dello zio Tom è stata rappresentata come quella di un vecchio servo docile e sottomesso al padrone. In realtà, Tom si presenta in tutt’altro modo: è un uomo grande, “con il petto ampio e la corporatura possente”; non è vecchio; non è analfabeta. Quando cade nelle mani del malvagio schiavista, Tom incoraggia e aiuta due compagne di schiavitù a fuggire e si fa ammazzare pur di non tradirle. In qualunque altro contesto, lo chiameremmo un eroe della resistenza, altro che “zio Tom”.

 

DOMENICA 4 FEBBRAIO 2018

La morale borghese a partire da Madame Bovary di Gustave Flaubert

Alberto Mario Banti

Si può amare Emma Bovary? La sua propensione a sognare a occhi aperti, la sua vocazione al disastro affettivo? Forse no. E tuttavia Emma, nonostante le sue romanticherie, sa bene in che mondo vive. Vorrebbe un figlio maschio, perché “un uomo almeno è libero; può passare attraverso le passioni e i paesi, superare gli ostacoli, gustare le più remote felicità. Una donna è continuamente frustrata. Inerte e flessibile insieme, ha contro di sé le debolezze della carne come le schiavitù del codice”. Madame Bovary è una banale autoassoluzione, o una lucida diagnosi di cosa voglia dire essere donna secondo le regole della morale dominante?

 

DOMENICA 18 FEBBRAIO 2018

Garibaldi in Sicilia a partire da Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Lucy Riall

Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa è una pietra miliare della costruzione della memoria della nazione. Oggi rappresenta il tradimento delle aspirazioni risorgimentali e delle immutabili verità del Mezzogiorno. A livello internazionale, il romanzo è considerato il più importante resoconto dell’unificazione della Sicilia al resto d’Italia. Nella stessa Sicilia, “i luoghi del gattopardo” sono diventati meta di turismo culturale. In realtà l’autore aveva aspirazioni molto diverse per il suo racconto e il testo stesso ha più significati e non ovvi.

 

DOMENICA 4 MARZO 2018

La condizione sociale tra Ottocento e Novecento a partire da Metello di Vasco Pratolini

Tommaso Detti

 

DOMENICA 18 MARZO 2018

La mafia americana a partire da Il Padrino di Mario Puzo                             

Salvatore Lupo

Mario Puzo cominciò a progettare Il padrino nel 1966, a ridosso della confessione di Joe Valachi che clamorosamente rivelò l’esistenza della Cosa nostra americana. Il libro mostra, attraverso lo sguardo del padrino, il Mediterraneo come terra delle origini, luogo di una cultura in grado di difendere istituti naturali, come la famiglia. I mafiosi si richiamano al senso dell’onore, all’amicizia, a regole giuste intese a evitare la violenza e a mantenere la pace, rivolgendosi a quanti vogliono convincere che la mafia non li minaccia, anzi li protegge. Una mitologia fascinosa che non vive solo nella fiction. Nella storia della due mafie (siciliana e americana) abbiamo mafiosi che si modellano sull’immagine del patriarca, intellettuali che li dipingono come patriarchi all’antica, e mafiosi che traggono da queste rappresentazioni stilemi utili per legittimarsi.

 

Approfondimento

16 Gen 2018 - 21 Gen 2018

IL PADRE

Firenze / Teatro della Pergola

Dopo Pirandello e Brecht, Gabriele Lavia si confronta con lo Strindberg de Il Padre.
La casa, la famiglia, la resa dei conti, motivi simbolici costantemente presenti nell’opera strindberghiana, vengono qui portati a un confronto ultimativo, che si impone con la lucidità dell’allucinazione. Una partita inesorabile di dare e avere, dove ogni segno sposta la bilancia di una macchinosa contabilità cosmica.
Lo spettacolo ha la capacità di passare fulmineamente attraverso forme nuove, senza soffermarsi, portato da una passione che guarda oltre la scena, preoccupato di sgombrare lo spazio per una sola risposta, impossibile e sempre latente: il terribile risveglio di un universo di sonnambuli.
Una produzione Fondazione Teatro della Toscana.

Approfondimento

19 Gen 2018 - 20 Gen 2018

UN RICORDO D’INVERNO

Firenze / Pergola - Il Saloncino

Le situazioni meno verosimili mostrano una straordinaria capacità di attrattiva.
Scritto e diretto da Lorenzo Collalti, Un ricordo d’inverno ha vinto il bando Nuove Opere Siae Sillumina e vuole raggiungere ogni tipo di spettatore con una drammaturgia che costruisce innumerevoli ponti con il reale provocando sensazioni, sentimenti e riflessioni condivise e condivisibili.
Una produzione Compagnia dell’Accademia.

Approfondimento

23 Gen 2018 - 25 Gen 2018

HAMLETMACHINE

Firenze / Pergola - Il Saloncino

Dopo 31 anni torna Hamletmachine di Heiner Müller nella visione di Robert Wilson con gli allievi diplomati dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica ‘Silvio d’Amico’.
Una meditazione su Amleto e miriadi di altri argomenti, da altre opere di Shakespeare fino all’insurrezione ungherese del 1956, fino a un tipo di vendetta femminista sulla mascolinità incerta, che non racconta una storia e non sviluppa personaggi nel senso tradizionale.
Müller e Wilson condividono un misticismo pieno di immagini apocalittiche, distante tanto dalle convenzioni del teatro commerciale americano, tanto dalla pietà del socialismo realista.
Wilson consente alla parola parlata di essere ascoltata e capita. Il testo di Müller raggiunge gli spettatori attraversando un intenso paesaggio sonoro, così da rendere difficile la comprensione di cosa accada realmente in palcoscenico e cosa invece sia parte di una traccia sonora registrata. Raramente gli attori recitano liberamente senza distorsioni sonore. L’opera non si manifesta unicamente visivamente, ma piuttosto acusticamente, con un’estrema chiarezza e plasticità.
Un progetto di Change Performing Arts commissionato da Spoleto Festival dei 2Mondi per l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica ‘Silvio d’Amico’.

Approfondimento

23 Gen 2018 - 23 Mar 2018

IL PADRE

In Tournée

TOURNÉE

Roma Teatro Quirino 23/1 – 4/2/2018
Bologna Arena del Sole 8 – 11/2/2018
Milano Teatro dell’Elfo 15 – 25/2/2018
Torino Teatro Carignano 27/2 – 11/3/2018
Genova Teatro della Corte 13 – 18/3/2018
Udine Teatro Nuovo 21 – 23/3/2018

Dopo Pirandello e Brecht, Gabriele Lavia si confronta con lo Strindberg de Il Padre.
La casa, la famiglia, la resa dei conti, motivi simbolici costantemente presenti nell’opera strindberghiana, vengono qui portati a un confronto ultimativo, che si impone con la lucidità dell’allucinazione. Una partita inesorabile di dare e avere, dove ogni segno sposta la bilancia di una macchinosa contabilità cosmica.
Lo spettacolo ha la capacità di passare fulmineamente attraverso forme nuove, senza soffermarsi, portato da una passione che guarda oltre la scena, preoccupato di sgombrare lo spazio per una sola risposta, impossibile e sempre latente: il terribile risveglio di un universo di sonnambuli.
Una produzione Fondazione Teatro della Toscana.

Approfondimento

26 Gen 2018 - 4 Feb 2018

UNO ZIO VANJA

Firenze / Teatro della Pergola

PRIMA NAZIONALE

Si vive, semplicemente (o ci si avvicina alla morte giorno dopo giorno), e nel vivere si soffre, in un grigiore permanente e alienante. Vinicio Marchioni dirige e interpreta Uno Zio Vanja di Čechov nell’adattamento di Letizia Russo. Al suo fianco in scena Francesco Montanari.
Si tratta della malinconica tragedia delle occasioni mancate, delle aspirazioni deluse di un gruppo accomunato da legami di parentela o dal semplice caso, che parla molto e fa molto poco per sfuggire a una condizione di cui è insoddisfatto. Persone ingabbiate nell’inanità, che a forza di pensare hanno finito per rinunciare ad agire, come Astrov, o che tentano di reagire, ma falliscono mettendosi in ridicolo, come zio Vanja.
Questa riedizione di Zio Vanja ha l’obbiettivo di riavvicinare il vasto pubblico alla storia del teatro, dimostrandone l’attualità dei valori in un allestimento attento ai nuovi linguaggi della regia del teatro contemporaneo.
Una produzione Khora.teatro, Fondazione Teatro della Toscana.

Approfondimento

30 Gen 2018 - 1 Feb 2018

TUTTO IL MONDO È TEATRO

Firenze / Teatro della Pergola

Mini atlante dello spettacolo

Dagli antichi greci fino ai giorni nostri, passando per il Rinascimento e la Commedia dell’Arte, i giovani esploratori sono chiamati ad intraprendere un viaggio nella geografia e nella storia dell’arte teatrale.

Un percorso itinerante all’interno del più antico teatro all’italiana che unisce teatro d’attore e teatro di figura per scoprire, tra i luoghi più suggestivi, le diverse forme dello spettacolo.

Con questo spettacolo, inserito anche nel Cartellone del progetto Chiavi della Città, la Fondazione Teatro della Toscana intende avviare un nuovo progetto di educazione al patrimonio storico, artistico e culturale del Teatro della Pergola attraverso la realizzazione di spettacoli itineranti ispirati alla storia del teatro ed in particolare alla storia della Pergola.

Prenotazioni

Scuole del Comune di Firenze: tramite il modulo Chiavi della Città

Tutte le altre scuole: contattando l’Ufficio Scuola
(Tel. 055.2264334 | scuola@teatrodellatoscana.it)

Approfondimento

6 Feb 2018 - 11 Feb 2018

VINCENT VAN GOGH

Firenze / Teatro della Pergola

L’odore assordante del bianco

Alessandro Preziosi è Van Gogh nel primo testo scritto da Stefano Massini, regia di Alessandro Maggi.
La messinscena di Vincent Van Gogh. L’odore assordante del bianco ha l’obiettivo di rappresentare il labile confine tra verità e finzione, tra follia e sanità, tra realtà e sogno, ponendo interrogativi sulla genesi e il ruolo dell’arte e sulla dimensione della libertà individuale.
Con questo testo Massini risultò vincitore nel 2005 al Premio Pier Vittorio Tondelli.
Una produzione Khora.teatro, TSA – Teatro Stabile D’Abruzzo, in collaborazione con Spoleto Festival dei 2Mondi.

Approfondimento

16 Feb 2018 - 17 Feb 2018

DIECI STORIE PROPRIO COSÌ

Firenze / Teatro della Pergola

TERZO ATTO

Torna Dieci storie proprio così, una ‘ragionata’ provocazione contro quella rete mafiosa, trasversale e onnipresente, che vorrebbe sconfitta la coscienza collettiva, la capacità di capire e reagire.
Da un’idea di Giulia Minoli, lo spettacolo, scritto da Emanuela Giordano e Giulia Minoli, e diretto dalla stessa Giordano, racconta storie di impegno civile e riscatto sociale, responsabilità individuali e collettive, connivenze istituzionali e taciti consensi.
Musica e teatro per dieci storie di gente comune, di vite spezzate, di eroi di tutti i giorni, per restituire un senso a una parola abusata e difficile: legalità.
Dieci storie proprio così affronta vicende in cui il disagio e la disperazione hanno prodotto reazione, impegno civile, passione, coraggio, un’eredità irrinunciabile per il nostro futuro.
Una produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro di Roma, Teatro Stabile di Napoli, Teatro Stabile di Torino.

Approfondimento

20 Feb 2018 - 25 Feb 2018

FAVOLA DEL PRINCIPE CHE NON SAPEVA AMARE

Firenze / Teatro della Pergola

Uno spettacolo che indaga il mistero più misterioso di tutti, quello di riuscire a vivere.
Stefano Accorsi interpreta la Favola del principe che non sapeva amare, adattamento e regia di Marco Baliani da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile.
Dopo Boccaccio e Ariosto, il Progetto Grandi Italiani porta in teatro Basile, sfidando la complessità della sua opera, per scoprire quanto ancora possiamo nutrirci delle sue invenzioni, dei suoi azzardi, delle sue intuizioni. Un’iniziativa che vuole mostrare, con l’arte della scena, che la bellezza delle loro creazioni è un tesoro inestinguibile, a doppio filo legato a quell’altra beltà che è il nostro paesaggio e le nostre opere d’arte.
Una produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo, Fondazione Teatro della Toscana.

Approfondimento

21 Feb 2018 - 23 Feb 2018

INGEGNI TEATRALI

Firenze / Teatro della Pergola

Quel grullo del Meucci e altri inventori

Uno spettacolo itinerante attraverso le menti e le vite di coloro che alla Pergola hanno pensato, costruito e sperimentato gli “ingegni teatrali”, dalle macchine dei rumori ottocentesche, al tubo acustico di Antonio Meucci, dalle macchinerie di Cesare Canovetti agli apparecchi illuminanti di Mario Baroni. Per esplorare il linguaggio teatrale, fatto non solo di recitazione ma anche di luci, scene e suoni, frutto di sapienza tecnica ed artigiana.

Con questo spettacolo, inserito anche nel Cartellone del progetto Chiavi della Città, la Fondazione Teatro della Toscana intende avviare un nuovo progetto di educazione al patrimonio storico, artistico e culturale del Teatro della Pergola attraverso la realizzazione di spettacoli itinerari ispirati alla storia del teatro ed in particolare alla storia della Pergola.

Prenotazioni

Scuole del Comune di Firenze: tramite il modulo Chiavi della Città

Tutte le altre scuole: contattando l’Ufficio Scuola
(Tel. 055.2264334 | scuola@teatrodellatoscana.it)

Approfondimento

27 Feb 2018 - 4 Mar 2018

LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO

Firenze / Teatro della Pergola

La classe operaria va in paradiso e a teatro, con la regia di Claudio Longhi, la drammaturgia di Paolo Di Paolo e l’interpretazione dell’ensemble di attori che la stagione scorsa ha raccolto un successo entusiasmante con la trilogia di Istruzioni per non morire in pace.
Alla sua uscita nel 1971, il film di Elio Petri, protagonista Gian Maria Volonté, innescò un duro dibattito nella sinistra, mettendone in discussione la capacità di rappresentare il proletariato.
Costruito a partire dai materiali di sceneggiatura di Petri e Pirro, lo spettacolo torna allo sguardo eterodosso e straniante della pellicola originaria per provare a riflettere sulla recente storia del nostro Paese.
Una produzione ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione.

Approfondimento

6 Mar 2018 - 11 Mar 2018

VETRI ROTTI

Firenze / Teatro della Pergola

Una lettura psicosomatica dell’avvento nazista e dell’orrore dell’Olocausto.
Elena Sofia Ricci e GianMarco Tognazzi interpretano Vetri rotti di Arthur Miller, con la regia di Armando Pugliese. In scena anche Maurizio Donadoni. Protagonista del dramma è una donna ebrea americana colta di sorpresa, nel novembre del 1938, dalla notizia della ‘Notte dei Cristalli’ che arriva da Berlino, dove la montante esaltazione antisemita ha portato squadre di nazisti a distruggere le vetrine dei negozi di proprieta’ di ebrei.
Ad ‘andare in frantumi’, contemporaneamente, è anche la sua salute, il suo corpo, la sua mente che somatizza l’evento provocandole la paralisi delle gambe. I due uomini che le sono più vicini, il marito e il medico tentano due cure opposte: il primo minimizza le notizie sempre più preoccupanti che arrivano dalla Germania, il secondo le trasmette forza ed energia per reagire.
Una produzione Roberto Toni per ErreTiTeatro30.

Approfondimento

13 Mar 2018 - 21 Mar 2018

IL PIACERE DELL’ONESTÀ

Firenze / Teatro della Pergola

La differenza tra l’essere e l’apparire, tra la ‘maschera’ e chi siamo veramente.
Dopo la felice esperienza di Filumena Marturano, Liliana Cavani torna a dirigere Geppy Gleijeses ne Il piacere dell’onestà di Luigi Pirandello. Con Vanessa Gravina.
La società tiene a distanza gli onesti, ne ha paura: sono diversi e in quanto tali pericolosi, evidenziano le colpe e le mancanze delle cosiddette persone rispettabili, le cui maschere di onorabilità sono guardate con ammirazione e invidia.
La parola ‘onestà’, di grande effetto al tempo di Pirandello, è diventata parola di lacerante significato in questa nostra travagliata epoca, svuotata ormai di ogni senso dallo sfrenato desiderio di apparire che domina sull’essere. In tale contesto, ‘il piacere dell’onestà’ è riservato ormai solo ai cittadini ‘normali’ che pagano le tasse, che rispettano le regole, ma che non ottengono fama e gloria, vengono anzi derisi e snobbati perché portatori di una sana onestà intellettuale, mentre tutt’intorno il mondo della mutevole e vacua apparenza dei notabili della politica sprofonda sempre più nella feccia dell’ipocrisia.
Una produzione Gitiesse Artisti Riuniti, Fondazione Teatro della Toscana.

Approfondimento

13 Gen 2018 - 14 Gen 2018

IL PADRE

PRIMA NAZIONALE

Dopo Pirandello e Brecht, Gabriele Lavia si confronta con lo Strindberg de Il Padre.
La casa, la famiglia, la resa dei conti, motivi simbolici costantemente presenti nell’opera strindberghiana, vengono qui portati a un confronto ultimativo, che si impone con la lucidità dell’allucinazione. Una partita inesorabile di dare e avere, dove ogni segno sposta la bilancia di una macchinosa contabilità cosmica.
Lo spettacolo ha la capacità di passare fulmineamente attraverso forme nuove, senza soffermarsi, portato da una passione che guarda oltre la scena, preoccupato di sgombrare lo spazio per una sola risposta, impossibile e sempre latente: il terribile risveglio di un universo di sonnambuli.
Una produzione Fondazione Teatro della Toscana.

Approfondimento

20 Gen 2018

HERETICO

Dopo questo apparente nulla

Sette capitoli per prepararsi al giorno in cui ogni religione ci apparirà per ciò che realmente è: un
insulto all’intelletto umano. Ogni culto, un raggiro. Ogni dogma, una risposta imbarazzante.
Ma nonostante questo, la fede religiosa resta così salda che neppure preti, teologi, vescovi e
cardinali sono riusciti a sradicarla dal cuore degli uomini e ancora oggi, alimentata da una chiesa
portatrice di una morale deformata, resta una comoda alternativa al pensiero e alla fatica
dell’indagine.

Approfondimento

25 Gen 2018 - 28 Gen 2018

MEMORIA

Per commemorare le vittime dell’Olocausto, in occasione del “Giorno della Memoria”, è in scena al Teatro Era Memoria dell’Odin Teatret con la drammaturgia e la regia di Eugenio Barba. Primo Levi e Jean Amery appaiono davanti ai nostri occhi grazie alla voce e ai canti di Else Marie, accompagnata dalle note di Frans Winther

Approfondimento

14 Dic 2017 - 17 Dic 2017

LEONARDO DA VINCI

Scandicci / Teatro Studio Mila Pieralli

L’opera nascosta

“Le storie, raccontandole, da vere diventano inventate e da inventate, vere.”
Dopo La prossima stagione e Il Nullafacente Michele Santeramo debutta con il suo nuovo testo, Leonardo Da Vinci.
Si descrive un mondo inventato, una distorsione della realtà, alla ricerca di un’altra verità possibile. “Come i sogni, che non esistono, ma che una volta sognati, eccoli lì palpitanti, a farci sudare e spaventare, ridere, emozionare. Seppure mai accaduti, eccoli attaccarsi al corpo come una qualunque cosa veramente successa.”
Una produzione Fondazione Teatro della Toscana.

Approfondimento

12 Gen 2018 - 13 Gen 2018

COSTELLAZIONI

Scandicci / Teatro Studio Mila Pieralli

Un uomo, una donna e l’universo a fare da cornice.
Sono questi gli elementi di Costellazioni, pièce del giovane e talentuoso drammaturgo inglese Nick Payne, diretta da Silvio Peroni, con in scena Aurora Peres e Jacopo Venturiero.
Una teoria della fisica quantistica sostiene che esiste un numero infinito di universi: tutto quello che può accadere, accade da qualche altra parte e per ogni scelta che si prende, ci sono mille altri mondi in cui si è scelto in un modo differente. Nick Payne prende questa teoria e la applica a un rapporto di coppia.
Una produzione Khora.teatro.

Approfondimento

Estate all’Acciaiolo

Estate al Bargello

Teatro Studio

Via Gaetano Donizetti, 58
Scandicci (FI)
Tel. 055.7351023
Dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 18.00
teatrostudio@teatrodellatoscana.it

Biglietteria di prevendita
Teatro della Pergola | Via della Pergola, 30 – Firenze
Da lunedì a sabato dalle 9.30 alle 18.30. Domenica riposo.
Tel. 055.0763333
biglietteria@teatrodellapergola.com

Il Saloncino

Come arrivare

Parco Jerzy Grotowski – Via indipendenza 56025 – Pontedera (PI)
tel. +39 0587 55720/57034 – fax +39 0587 213631
info@centroperlaricercateatrale.it

IN TRENO
Linea FIRENZE PISA.
Fermata PONTEDERA – CASCIANA TERME.
Dalla STAZIONE al TEATRO ERA: Bus CPT LINEA 1
Dal TEATRO ERA alla STAZIONE: BUS CPT LINEA 3

IN AUTO
Da Pisa e da Firenze
Prendere la S.G.C. FI-PI-LI.
Uscire a PONTEDERA (attenzione non uscire a PONTEDERA PONSACCO).
Alla rotatoria prendere la 1° uscita, continuare su Viale Asia, alla rotatoria seguente prendere la 3° uscita e proseguire su Via Tosco Romagnola per 700m circa, quindi svoltare a sinistra in via del Gelso (il TEATRO ERA è alla destra del Centro Commerciale PANORAMA).

Come arrivare

Il teatro può essere raggiunto:
IN AUTOBUS: linee 14 e 23 (fermata S.Egidio), linea 6 (fermata Colonna), e tutte le altre linee che transitano da Piazza S.Marco (circa 5 minuti a piedi dal Teatro)
IN TAXI: il nostro personale vi aiuterà nel reperimento di una vettura al termine delle rappresentazioni.
IN AUTO: suggeriamo di utilizzare i parcheggi Ghiberti e Beccaria, che distano circa 10 min. a piedi dal Teatro. Consigliamo di non cercare di stazionare con l’auto nel perimetro ZTL in quanto la sosta è vietata praticamente ovunque.
IN MOTO O SCOOTER: disponibili parcheggi in via S.Egidio e via Bufalini.

via della Pergola 12/32 – 50121 Firenze
Centralino +39 055.22641 – Biglietteria +39 055.0763333
biglietteria@teatrodellapergola.com

Teatro della Toscana

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Benvenuti nel sito Teatro della Toscana.

Pergola Card

Pergola Card è la “chiave” che apre tutte le porte del teatro senza fatica. Dotata di codice a barre, può essere caricata con denaro o biglietti di spettacoli della stagione 2015/2016. È ideale per chi vuol fare un regalo, ma anche per l’abbonato che non desidera portare con sé tanti biglietti. Può essere ricaricata un numero infinito di volte e, una volta esaurito il primo credito, dà diritto allo sconto del 10% su tutti gli acquisti successivi, oltre ad una serie di altre promozioni speciali.

Teatro Era

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A partire dalla seconda metà degli anni Settanta, Pontedera, cittadina in provincia di Pisa, è divenuta una di quelle paradossali capitali del teatro che punteggiano il secondo Novecento, situate in periferia eppure centrali. Una storia che nasce da un piccolo gruppo di dilettanti ispirati dal Living Theatre di Julian Beck e Judith Malina.
Un teatro dapprincipio necessario a pochi, fatto in casa, povero e megalomane, ma pensato in grande; isolato, all’inizio, nella sua stessa città, ma intraprendente per i legami con teatri lontani (primo fra tutti l’Odin Teatret di Eugenio Barba e successivamente il Teatr Laboratorium di Jerzy Grotowski).

Teatro della Pergola

Il Teatro della Pergola si trova nel cuore del centro storico di Firenze, a due passi da piazza del Duomo.
In occasione degli spettacoli della stagione di prosa nei giorni feriali (da martedì a sabato) è disponibile un servizio gratuito di parcheggio e navetta andata e ritorno nel viale Segni: si può lasciare l’auto, raggiungere il teatro col minibus e tornare una volta finito lo spettacolo. Dopo il termine della rappresentazione il minibus circolerà fino ad esaurimento degli spettatori in attesa.

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